Tragedia di Rigopiano, confronto con il Prefetto

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Confronto in Prefettura tra i parenti delle vittime della tragedia di Rigopiano e il prefetto uscente Francesco Provolo a seguito dell’avvenuta segnalazione in Procura dopo che il superstite Giampaolo Matrone aveva voluto incontrare l’impiegata che avrebbe sottovaluto la prima telefonata di allarme

Il panettiere di Monterotondo Giampaolo Matrone, superstite e parente di una vittima, è stato segnalato alla Procura per aver voluto incontrare la funzionaria che sottovalutò l’allarme. Matrone, quindi, si è recato dal Prefetto Francesco Provolo per avere un confronto sulle motivazioni di tale atto. Con lui la delegazione del comitato vittime di Rigopiano, composta dal portavoce Gianluca Tanda e dal fratello Marco; da Marco Foresta, figlio di Tobia Foresta e Bianca Iudicone; infine, da Mario Tinari, padre di Jessica Tinari.

“Mi ha detto che il suo é stato un atto dovuto – ha spiegato Matrone alla stampa dopo il confronto – ma la mortificazione per il gesto alquanto indelicato resta. Ha ribadito che, come Prefetto, ha fatto tutto quello che poteva fare, che i soccorsi sono partiti nel momento in cui é stato accertato l’allarme e che a rallentare il loro arrivo è stato il muro di neve lungo la strada per arrivare all’hotel. Da parte nostra, ovviamente, i dubbi restano perché siamo coscienti che le responsabilità vanno ben distribuite in più parti. E anche la Prefettura ha le sue”.

Conclude così il portavoce del Comitato Gianluca Tanda: “Abbiamo assoluta fiducia nella magistratura. Speriamo si possa arrivare a breve alla conclusione delle indagini perché meritiamo risposte certe. Abbiamo comunque incaricato un perito per verificare se le operazioni di soccorso siano state effettuate secondo i canoni”.

 

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