Brunori SAS al FLA di Pescara il 12 novembre

Il cantautore Dario BrunoriIl cantautore Dario Brunori

L’acronimo FLA sta a indicare il Festival di Libri e Altrecose, e appunto tra le altre cose c’è per fortuna la musica, e quest’anno ad animare lo spazio dedicato alle sette note toccherà a Brunori SAS.

Dario Brunori, titolare della società in accomandita semplice più autorale della scena pop italiana, sarà ospite del festival domenica 12, alle ore 21, presso il Teatro Circus; l’ingresso sarà libero, fino al riempimento della struttura.

Il cosentino darà vita a un incontro definito tra musica e parole, dove ci sarà spazio per la musica ma soprattutto per parlare del suo quarto lavoro di studio, “A casa tutto bene”, fatidico disco della maturità, come viene definito con un’espressione banale ma che descrive bene le atmosfere dell’album.

Il disco si muove su percorsi allo stesso tempo familiari per chi ha seguito la parabola del cantautore calabrese e spiazzanti per un uso di arrangiamenti e orchestrazioni sicuramente più ricchi che in passato. Ma le concessioni al pop non devono far storcere il naso ai puristi, i testi sono infatti quanto di più pregno e corrosivo ci si possa aspettare per un lavoro che ambisce comunque a far breccia anche nel mondo mainstream.

Le liriche spaziano tra i problemi più sentiti oggi dalla generazione di Brunori, ovvero quella dei quarantenni eternamente giovani ma capaci di guardare con disincanto a vizi e virtù dei nativi digitali. E così eccoci a spaziare sulla colpevole inerzia di chi vuol fare la rivoluzione e poi finisce per accontentarsi della cena fuori e di ubriacarsi al sabato sera, o ai paladini della famiglia che si scagliano con violenza contro le minoranze e i “diversi”. Ma Brunori, con la sua “barba da intellettuale” è capace non solo di prendere in giro ma anche di prendersi in giro, quando attacca sia gli estremismi ma anche un certo radicalismo chic fintamente impegnato.

Musicalmente siamo dalle parti del pop d’autore che negli anni d’oro fece la fortuna di grandi nomi come Battisti e Dalla, De Gregori e Rino Gaetano, passando per la sensibilità pop di Franco Battiato periodo “La voce del padrone”; non mancano riferimenti più contemporanei, e sono quelli a Dente e Mannarino, artisti molto diversi ma che potremmo definire, con lo stesso Brunori SAS, le punte di diamante del cantautorato contemporaneo.

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