Arriva l’influenza. Da domani il via alla campagna delle vaccinazioni

La locandina della campagna antinfluenzaleLa locandina della campagna antinfluenzale

E’ stata presentata questa mattina alla ASL di Pescara l’avvio della campagna antinfluenzale 2017 – 2018.

Sono state illustrate le iniziative aziendali avviate per promuovere la campagna antinfluenzale, nonché fornite raccomandazioni per la stagione 2017 – 2018 e le relative misure di igiene e promozione individuali, le modalità di svolgimento della campagna antinfluenzale e l’andamento dell’influenza nella ASL di Pescara nella stagione 2016 /2017: complicanze e mortalità, quali sono i vaccini disponibili, con relative precauzioni e controindicazioni e gli obiettivi di copertura del programma di vaccinazione.

Alla conferenza stampa hanno partecipato Armando Mancini, Direttore Generale della ASL di Pescara; Valterio Fortunato, Direttore Sanitario della ASL di Pescara; Carla Granchelli, Direttore Servizio Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica della ASL di Pescara; Giustino Parruti, Direttore UOC Malattie Infettive.

A Pescara le vaccinazioni inizieranno da domani; durante la campagna 2016-2017 sono state somministrate 51340 dosi di vaccino con un incremento  di  7178 dosi rispetto all’anno precedente (+16,2% sul totale). Il nome della nuova campagna antinfluenzale  è ” L’influenza? battila sul tempo! Vaccinati”.

Per quanto riguarda le categorie di popolazione più a rischio al di sotto dei 65 anni di età, per le quali è consigliato il vaccino antinfluenzale, si rileva per la nostra ASL una copertura vaccinale in  aumento di n. 2306 dosi essendosi vaccinati in totale n.11514 soggetti a rischio rispetto ai n. 9208 della campagna 2015/16. La vaccinazione rappresenta un mezzo efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze.

L’avvio della campagna non è uniforme sul territorio nazionale e dipende, in genere, dal momento in cui il vaccino viene reso disponibile alle singole Asl.

Per la stagione 2017-2018 la composizione vaccinale è la seguente:

A/Michigan/45/2015 (H1N1) – nuova variante

A/Hong Kong/4801/2014 (H3N2) – presente anche nel vaccino 2016/2017

B/Brisbane/60/2008 (lineaggio B/Victoria) – presente anche nel vaccino 2016/2017.

La campagna è rivolta principalmente ai soggetti di età pari o superiore a 65 anni, alle persone di tutte le età con alcune patologie di base che aumentano il rischio di complicanze in corso di influenza, alle persone non a rischio che svolgono attività di particolare valenza sociale. La vaccinazione è offerta in modo gratuito alle persone che rientrano nelle categorie a rischio.

La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata a:

  1. Soggetti di età pari o superiore a 65 anni
  2. Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni affetti da malattie che aumentano il rischio di complicanze da influenza:

malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva (BPCO)

malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite

diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30)

insufficienza renale/surrenale cronica

malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie

tumori

malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV

malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale

patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici

patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)

epatopatie croniche

  1. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale
  2. Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza

Secondo diversi studi le donne nel terzo trimestre di gravidanza o nelle prime fasi del puerperio sono maggiormente a rischio di serie complicazioni in seguito all’influenza, anche in assenza di condizioni mediche predisponenti; i vaccini antinfluenzali sono a base di virus uccisi o di subunità e non comportano quindi, in nessuna fase della gravidanza, i rischi connessi all’impiego di vaccini a base di virus viventi attenuati.

Per quanto riguarda le donne che saranno nel secondo e terzo trimestre di gravidanza durante la stagione epidemica, è opportuno che vengano vaccinate contro l’influenza per l’aumentato rischio di complicanze gravi e di decesso correlati alla malattia.

La vaccinazione, con vaccino inattivato, può essere effettuata in qualsiasi trimestre della gravidanza, in quanto sembra non associata ad effetti avversi nel prodotto del concepimento. Tuttavia, si ritiene opportuno sottolineare che nel corso del primo trimestre di gravidanza l’effettuazione della vaccinazione antinfluenzale deve essere subordinata ad una accurata valutazione del rapporto rischio/beneficio da parte del medico curante, dal momento che la letteratura scientifica riguardante gli effetti della vaccinazione eseguita in questa fase della gravidanza è scarsa e non esaustiva.

  1. Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti

Essi risultano particolarmente fragili nei periodi di maggiore circolazione dei virus influenzali, in quanto risultano generalmente portatori di condizioni individuali o di specifiche patologie che predispongono alle complicanze e rendono particolarmente severo il decorso della malattia influenzale. Inoltre la vita in comunità rende molto facile il contagio interumano ogni volta che il virus entra nella comunità stessa.

  1. Medici e personale sanitario di assistenza

Le motivazioni per le quali è importante l’immunizzazione del personale sanitario che opera nelle strutture ospedaliere per acuti, nelle comunità per lungodegenti, nelle strutture territoriali e a livello di popolazione (medici e pediatri di famiglia) sono diverse:

  1. Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio

Tale categoria di soggetti diventa un importante elemento per ridurre il rischio di trasmissione, soprattutto quando i soggetti ad alto rischio non possono essere vaccinati a causa dell’esistenza di vere controindicazioni alla vaccinazione.

  1. Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori

La vaccinazione è offerta gratuitamente alle forze di polizia e ai vigili del fuoco, considerato il ruolo essenziale svolto nell’ambito della sicurezza ed emergenza.

Altre categorie socialmente utili potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione per specifici motivi o, comunque, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa; a tale riguardo, è facoltà delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le modalità dell’offerta a tali categorie.

Infine, è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività.

  1. Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani:

Ai lavoratori a contatto con specie animali, che sono serbatoi naturali dei virus influenzali o che si ammalano a causa di questi, va raccomandata e offerta attivamente la vaccinazione antinfluenzale. Oltre a coloro che sono coinvolti nell’allevamento, la categoria comprende operatori che svolgono importanti funzioni di vigilanza e controllo sulla salute animale, che si sono rivelate le armi più efficaci nel contrastare l’introduzione e la diffusione di virus influenzali altamente patogeni e potenzialmente pandemici.

La vaccinazione antinfluenzale, inoltre, è importante anche per evitare coinfezioni in questi soggetti tra virus influenzali umani e virus influenzali patogeni per specie animali, che potrebbero dar luogo ad una ricombinazione virale, che potrebbe dare origine ad un nuovo virus influenzale altamente patogeno, trasmissibile da uomo a uomo. Per tale ragione, la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata a: allevatori, addetti all’attività di allevamento, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici e libero-professionisti.

 

 

 

 

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