Il valore di un trapianto. Parla la dottoressa Zocaro

Donazione di organiDonazione di organi

Con la dottoressa Rosamaria Zocaro, Coordinatrice Locale Trapianti Asl di Pescara, affrontiamo in questa intervista la tematica legata alla donazione di organi: la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, l’iter della donazione, il valore di un trapianto, quali sono le modalità per poter esprimere la donazione, questi ed altri i temi trattati.

Rosamaria Zocaro

Rosamaria Zocaro

La sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

La sensibilizzazione dell’opinione pubblica passa attraverso diversi canali. Occorre partire innanzitutto dai giovani, la cui corretta educazione, favorisce un progresso per tutta la società, garantendo un miglioramento delle condizioni di vita per tutti. Per cui il Coordinamento Locale Trapianti insieme al CRT ,(Centro Regionale Trapianti), promuove incontri nelle scuole con gli studenti ed i loro educatori spiegando cosa vuol dire esprimere la volontà a donare e favorendo un’educazione alla salute vera e propria ed uno stile di vita sano. Promuove inoltre incontri con la cittadinanza, grazie anche alla collaborazione di molte associazioni legate al tema trapianti, AIDO-ANED-ANTR…, attraverso manifestazioni sportive, (corse podistiche , ciclistiche), incontri dibattito, spot divulgativi, carta stampata. Promuove ancora incontri nei Comuni per favorire la cultura della donazione e la possibilità di esprimere la propria volontà mediante la carta d’identità.

L’iter che si esegue al momento della donazione.

Una volta accertata e certificata la morte con criteri neurologici, (preciso che la morte dell’individuo è determinata dalla cessazione irreversibile di tutte le funzioni cerebrali), la legge italiana prevede di verificare attraverso il SIT la volontà o meno della persona alla donazione. Qualora questa volontà sia stata espressa e sia positiva, i medici della rianimazione, deputati al mantenimento del potenziale donatore d’organi e tessuti, insieme ai referenti del CRT con sede a L’Aquila , procedono a verificare l’idoneità del donatore per consentire il trapianto degli organi nella più assoluta sicurezza. La verifica della idoneità del potenziale donatore d’organi passa attraverso una serie complessa di esami ematochimici, strumentali e colturali. Colui che verrà trapiantato , cioè il ricevente , deve avere il maggior numero di garanzie possibili sulla qualità dell’organo che riceverà. Ma se la volontà a donare non è stata espressa dalla persona in vita, sempre per legge, i medici dovranno chiedere ai parenti la possibilità di donare o meno gli organi del proprio caro, in un momento estremamente drammatico e doloroso, che può non consentire una decisione oggettiva e serena. Ecco perché esprimere la propria volontà a donare in vita è la modalità più giusta , ed evita ai parenti ulteriori tensioni e sensi di colpa, in un momento così drammatico e doloroso, quale la perdita del proprio caro.

Cosa fare per incentivare il personale dell’ufficio anagrafe dei comuni.

Per incentivare il personale dell’ufficio anagrafe si effettuano corsi di informazione e sensibilizzazione  alla donazione degli organi periodicamente, organizzati da me personalmente con l’ausilio del personale della rianimazione, medico ed infermieristico. Io credo che il personale dell’ufficio anagrafe vada informato e sensibilizzato per poter assolvere in modo maturo alla richiesta della donazione e rappresenta un canale di comunicazione importantissimo con i cittadini. La possibilità di esprimere la volontà sulla carta d’identità, capillarizza l’informazione e la sensibilizzazione dei cittadini.

Il valore di un trapianto.

Trapianto o innesto viene definita l’operazione chirurgica con la quale si inserisce nell’organismo ospite un tessuto o un organo prelevato da un donatore. La tecnica del trapianto è una risposta chirurgica relativamente recente alla cura di malattie che colpiscono la funzionalità di organi come fegato, cuore e polmoni. In caso di impossibilità di cura di organi gravemente compromessi, i trapianti permettono un’opzione terapeutica molto promettente per i pazienti. Spesso sono l’unica possibilità di sopravvivenza. Il valore di un trapianto è enorme per il singolo individuo che guarisce o comunque migliora nettamente la sua qualità di vita, ma ha anche un valore enorme per la società in quanto ridimensiona le spese sanitarie di molte malattie croniche e consente alla persona di tornare a vivere in piena efficienza, di riprendere il proprio lavoro, di cominciare una seconda vita.

Le modalità alla donazione di organi.

Ci sono cinque modi per dichiarare la propria volontà sulla donazione: compilando e firmando un modulo presso la ASL di appartenenza. In questo caso la volontà è registrata nel Sistema Informativo Trapianti (SIT); compilando e firmando un modulo presso l’ufficio anagrafe dei Comuni al momento del rilascio/rinnovo della carta d’identità elettronica. La dichiarazione di volontà è registrata nel Sistema Informativo Trapianti (SIT); scrivendo su un foglio libero la propria volontà, indicando i dati personali e apponendovi la data e la propria firma. È necessario che questa dichiarazione venga portata sempre con sé; firmando l’Atto Olografo dell’Associazione Italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (AIDO). Grazie ad una convenzione del 2008 tra il Centro Nazionale Trapianti e l’AIDO, queste dichiarazioni confluiscono nel SIT; compilando e firmando il tesserino blu del Ministero della Salute o le tessere delle Associazioni di settore. Questa tessera deve essere custodita insieme ai documenti personali. Queste modalità sono tutte pienamente valide ai sensi di legge. Nei casi in cui la dichiarazione è registrata nel SIT, è accessibile in tempo reale dai medici del Coordinamento Regionale Trapianti in caso di possibile donazione. Il cittadino può modificare la propria dichiarazione quando vuole.

Un appello ai cittadini.

Donare significa letteralmente “dare spontaneamente qualcosa a qualcuno senza compenso, offrire, regalare”. Scegliere di dichiarare la propria volontà di donare organi e tessuti  in vita è  un diritto ed un dovere di ciascun individuo e consente di trasformare una perdita dolorosa, in un’esplosione di vita e di gioia. Per cui fate la vostra scelta con scienza e coscienza in vita, senza pregiudizi o superstizioni , non evitate questa domanda “perché dovrei donare?”, ritenendo che il trapianto sia estraneo alla nostra vita, ma fate questo gesto di solidarietà.

 

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