Poste, 274 uffici abruzzesi a rischio chiusura

Poste: 274 uffici abruzzesi a rischio chiusuraPoste, 274 uffici abruzzesi a rischio chiusura

Poste spa a rischio chiusura in Abruzzo. Il Deputato Art.1 Mdp Gianni Melilla interviene con un’interrogazione al Ministro dello Sviluppo Economico e al Ministro dei Trasporti e Infrastrutture in merito ai tagli di 274 uffici.

“Il Governo ha annunciato, nel quadro di un devastante processo di ristrutturazione nazionale della presenza territoriale di Poste SpA, la chiusura in Abruzzo entro il 2019 di ben 274 uffici postali, di cui 103 in provincia de L’Aquila, 96 in provincia di Chieti, 39 in provincia di Pescara e 36 in provincia di Teramo.
Saranno colpiti i Comuni più piccoli e le frazioni di Comuni medi in cui gli uffici postali garantiscono servizi importanti per cittadini, a partire da quelli più anziani (basti pensare al pagamento delle bollette e alla riscossione delle pensioni).
Il Governo viola in modo grave quanto ha stabilito la recente legge approvata alla unanimità dal Parlamento per il sostegno ai piccoli Comuni laddove si sostiene la necessità di garantire anche nei territori montani e collinari la presenza di uffici postali, scuole, servizi socio-sanitari, esercizi commerciali, per assicurare una dignitosa erogazione dei servizi pubblici”.

Nella sua interrogazione Melilla chiede al Governo se non si intenda richiamare Poste Spa, azienda ancora a forte partecipazione statale, al suo insostituibile ruolo sociale rivedendo queste scelte scellerate di impoverimento della sua presenza nei territori più fragili socialmente dell’Abruzzo.

Aggiornamento. Diramata la seguente nota stampa di Poste Italiane: “Nella regione Abruzzo non si registra nessuna emergenza sugli uffici postali. Non è intenzione dell’azienda produrre iniziative che vadano ad impattare sugli uffici postali, luoghi che tradizionalmente sono punti di riferimento per l’erogazione di servizi dedicati ai cittadini, alle imprese e alla Pubblica amministrazione. Gli interventi collegati con la riforma del Servizio Postale Universale, come previsto dalla delibera AgCom n. 395/15/cons., sono ancora in fase di valutazione”.

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