Il Pescara batte l’Avellino e sale al secondo posto

Leonardo Mancuso, autore del pareggioPescara - Avellino: Leonardo Mancuso, autore del pareggio

Il Pescara stende l’Avellino e sale in classifica. Seconda vittoria consecutiva per la squadra di Zeman che, all’Adriatico, batte l’Avellino giunto alla seconda sconfitta consecutiva dopo quella subìta nel derby contro la Salernitana sette giorni fa.

Apre le danze al 22’ del primo tempo Bidaoui, poi il Pescara si sveglia e al 29’ del secondo tempo pareggia con Mancuso; nella ripresa al 37’ Pettinari sigla il 2-1 finale.

Le reti

Si deve attendere il 17’ quando l’Avellino colpisce il palo. Destro di Asencio deviato da Bovo: pallone che colpisce il montante.

Al 20’ ci prova Ardemagni con una rovesciata da 6 metri che viene respinta da Fiorillo; due minuti dopo l’Avellino si porta in vantaggio. Bidaoui disegna un destro a giro sul secondo palo, imprendibile per Fiorillo.

Si sveglia il Pescara: Benali prova a servire Mazzotta ma il pallone è troppo profondo. Risponde l’Avellino con D’Angelo al 25’ con un destro dal limite che chiama Fiorillo alla grande parata. Due minuti dopo l’Avellino si rende pericoloso con Ardemagni al 27’ che prova una rovesciata fallosa colpendo Kanoutè.

Al 30’ il Pescara perviene al pareggio con Mancuso. Buona azione di Zampano che serve Mancuso: destro secco che termina in rete; tre minuti più tardi, Pescara di nuovo pericoloso con un sinistro potente e centrale di Mazzotta ma Radu blocca. Trascorsi dieci minuti, ci prova ancora l’Avellino a rendersi pericoloso con Bidaoui che serve Ardemagni, il quale però non riesce a trovare la conclusione. Ancora Mancuso: al 42’ sinistro da dentro l’area che esce di poco.

Il primo tempo termina con il Pescara che chiude in parità il match: Avellino in vantaggio con Bidaoui, reazione del Pescara che pareggia con Mancuso. Palo di D’Angelo. Al 57’ il Pescara si rende pericoloso con Benalì che, servito da Brugman, calcia da posizione defilata. Radu chiude. Ancora pericoloso il Pescara: al 61’ Mazzotta mette in mezzo un pallone insidioso. Zampano sfiora appena e non indirizza verso la porta. Sette minuti più tardi il Pescara spreca una ghiotta occasione per passare in vantaggio. Destro di Benali, grande respinta di Radu, poi Zampano calcia alto a porta vuota. Al 76’ il Pescara prova ad accelerare: ci prova con Pettinari che controlla e si gira di prima intenzione. Para a terra Radu. Raddoppio del Pescara che arriva al’82 con azione insistita, poi il pallone giunge a Pettinari che da pochi passi infila alle spalle del portiere irpino.

L’Avellino si rende pericolosa colpendo una traversa al’86’: D’Angelo colpisce di testa e coglie il montante. Minuti finali concitati tra Pescara e Avellino: al 94’ punizione di Di Tacchio e uscita di Fiorillo con i pugni.

91’ commenti finali

Nel dopo gara tra Pescara e Avellino, il primo a giungere in sala stampa è mister Zeman, soddisfatto a metà della prova offerta dai suoi ragazzi: “Nel primo tempo non abbiamo fatto bene. Troppi lanci lunghi che non fanno parte del nostro calcio. Nella ripresa, altra partita. Il centrocampo ha lavorato meglio per i nostri attaccanti. Ho scelto Bovo per l’esperienza. Capone in panchina? L’ho visto spento forse per i tanti impegni in nazionale. La squadra cresce sempre più di condizione con una ripresa convincente sul piano del gioco. I ragazzi devono convincersi che devono esprimersi in questo modo. Kanoute’ è molto giovane. Deve acquistare sicurezza e posizione. Ripeto, nel primo tempo abbiamo giocato un calcio che non abbiamo mai provato. Aspetto con fiducia. La squadra deve abituarsi a giocare su certi ritmi. Per ora c’è gloria per tutti. La classifica dice questo”.

Meno soddisfatto invece è il tecnico dell’Avellino, Walter Novellino, amareggiato per la seconda sconfitta consecutiva: “È chiaro che su questo aspetto bisogna lavorare. La squadra oggi poteva sfruttare meglio alcune occasioni, dopo lo splendido gol di Bidaoui potevamo chiudere la partita. Siamo una squadra abbastanza giovane e la cosa si fa sentire. Dobbiamo migliorare in alcuni momenti della partita. Oggi ci sono stati dei momenti in cui potevamo andare sullo 0-2 ma non ci siamo riusciti. Scorie post derby? Un po’ si sono sentite ma nel primo tempo la squadra è stata perfetta, non siamo stati fortunati in alcune situazioni. Un palo e una traversa. È un periodo no e bisogna cambiare”.

Novellino ha poi proseguito: “Asencio stava facendo bene e ha avuto i crampi. Ora bisogna svoltare contro la Pro Vercelli martedì sera. Bisogna curare meglio la fase difensiva: i gol che abbiamo preso sono arrivati dalla perdita di ampiezza dei terzini. Ho lavorato tanto su questo ma è un periodo negativo. Abbiamo subìto tanti gol ma molti da palla inattiva”.

Pescara (4-3-3) Fiorillo, Zampano,  Bovo, Perrotta, Mazzotta,( dal 92’st Crescenzi) Palazzi, Kanoutè, ( dal 63’st Valzania) Brugman, Mancuso, Pettinari, Benalì. ( dal 79’st Del Sole) A disp: Pigliacelli, Crescenzi, Balzano, Ganz, Coda, Elizalde, Fornasier, Capone, Carraro, Del Sole. All. Zeman

Avellino (4-4-2) Radu, Ngawa, Kresic, Suagher, Rizzato,( dal 85’st Castaldo) Molina, ( dal 69’st Laverone) D’Angelo, Di Tacchio, Bidaoui, Asencio, (dal 75’st Camarà) Ardemagni. A disp: Iuliano, Pozzi, Pecorini, Marchizza, Moretti, Camarà, Castaldo, Falasco, Gliha, Lasik, Paghera, Laverone. All. Novellino

Arbitro: Chiffi di Padova

Assistenti: Caliari – Pagliardini

IV Uomo: Cudini

Reti: 22’pt Bidaoui, 29’pt Mancuso, 82’st Pettinari

Ammoniti: Kanoutè ( P) , D’Angelo ( Av), Laverone ( Av) Ngawa ( Av)

Angoli: 8 Pescara, 4 Avellino

Recupero: 1’pt, 7’st

 

 

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