Sgombero nella ex draga, all’interno trovate sette persone

Sgombero ex dragaSgombero ex draga

Nuove operazioni di sgombero sul lungofiume, nei locali della ex draga, occupati da sette persone senza fissa dimora.

Un’attività voluta dall’Amministrazione e dall’assessorato alla Polizia Municipale, coordinata dal comandante Carlo Maggitti e condotta dal Gruppo di Intervento Operativo Nucleo Antidegrado della Polizia Municipale, alla guida del Maggiore Danilo Palestini. Sul posto, oltre alle forze dell’ordine, anche gli operatori di Attiva per la bonifica dei luoghi.

L’operazione è scattata alle 7.30, a supporto della ditta Magni, proprietaria dell’area, che, durante dei precedenti sopralluoghi tecnici sul posto, aveva notato la presenza di persone accampate all’interno. Il Nucleo Antidegrado della Polizia Municipale ha accompagnato il responsabile del cantiere per un nuovo sopralluogo sull’area, dove si dovranno svolgere dei lavori di bonifica. All’interno dell’edificio sono state trovate sette persone, tutte identificate attraverso un’attività fatta con lo SDI della Questura di Pescara: 5 erano comunitari e in regola con i permessi di soggiorno, altri due sono stati sottoposti a identificazione e controlli documentali perché sprovvisti di idonea documentazione. Nei confronti di uno di loro si sta provvedendo con la notifica di un provvedimento di espulsione per documentazione scaduta, nei confronti dell’altro, che non ha mostrato un valido titolo di permesso agli agenti, si sta procedendo ai sensi del Testo Unico per l’immigrazione.

“Annunciando il giro di vite contro il degrado – così l’assessore alla Polizia Municipale Gianni Teodoro – abbiamo anche detto chiaramente che la tolleranza zero sarebbe diventata la regola. Tutte le operazioni di sgombero fin qui portate avanti dimostrano la determinazione che ci muove nell’affrontare il fenomeno dei bivacchi, non soltanto in termini repressivi.

Il Nucleo che abbiamo fortemente voluto perché si occupasse specificamente di questo, alla guida del Maggiore Palestini, sta operando davvero egregiamente con una presenza costante sul territorio e un’azione non solo repressiva, esattamente come l’Amministrazione ha disposto.

Infatti fino ad oggi a tutti coloro che abbiamo incontrato durante queste operazioni e si sono lasciati suggerire e seguire, noi abbiamo anche assicurato attraverso i servizi sociali tutti gli strumenti per il loro ricovero. Questo perché non siamo per il pugno di ferro fine a se stesso, ma per un’azione integrata, che è poi quella che promuove le vere soluzioni: il famoso guanto di velluto che si accompagnerà sempre alle azioni contro il degrado urbano. Chi pensa di venire in città e vivere senza rispettare la legalità e il decoro urbano si sbaglia e, per quanto ci riguarda, interverremo per evitare che trovi qui un accampamento facile. Continuiamo ad essere una città aperta ma attraverso il rispetto rigido delle regole di civile convivenza. Si tratta di un traguardo di civiltà che ci interessa e a cui vogliamo arrivare senza negare ascolto e accoglienza a chi vive situazioni di marginalità”.

 

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