Nuova Pescara, interviene il consigliere Fedele Giordano

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La discussione sulla Nuova Pescara continua, troppo spesso, ad essere circoscritta a temporanei e sopravvalutati finanziamenti che dovrebbero giustificarne la convenienza, sottostimando costi e problemi che un processo di fusione affrettato farebbe ricadere su cittadini e imprese, soprattutto nei confronti delle comunità più virtuose.

“Non può che destare preoccupazione, a riguardo, quanto ammesso dallo studio della Cna secondo il quale ci sarebbe un aumento della pressione fiscale nel nostro territorio solo in maniera teorica compensata da maggiori trasferimenti statali. E’ sotto gli occhi di tutti – afferma Fedele Giordano consigliere comunale di Spoltore capogruppo Partito democratico – che manca una visione complessiva di quella che dovrebbe essere la nuova città. Non una sola, concreta, proposta in merito agli aspetti organizzativi ed al nuovo assetto del territorio è arrivata da coloro che reclamano con forza ed urgenza la nascita di questa nuova realtà. E’ del tutto evidente che se Pescara da un lato punta sulla mobilità sostenibile, nel tentativo di ridurre il numero dei veicoli in ingresso nella città, dall’altro è sempre stata restia a dirottare servizi, che non siano marginali, nei comuni limitrofi. Pensiamo ad esempio al mancato arrivo dell’istituto alberghiero a Cepagatti ed alle proposte di localizzazione relative al nuovo stadio, ai nuovi uffici della Regione o alla nuova caserma dei Vigili del fuoco, solo per fare qualche esempio recente.

Si inizi a discutere di condivisione dei servizi di gestione e di pianificazione del territorio su scala più ampia e si abbia il coraggio di iniziare a delocalizzare anche servizi di pregio nelle aree più esterne, che per vocazione e per presenza di infrastrutture viarie, sono a ciò destinate. E’ assurdo, ad esempio, che non esista una scuola secondaria superiore sul comune di Spoltore, che sarebbe certamente punto di riferimento per l’intera area interna ed avrebbe il vantaggio di invertire i tradizionali flussi di mobilità periferia-centro. Allo stesso tempo sarebbe interessante – prosegue il consigliere Giordano – sapere quale sia la visione per il futuro del centro storico di Spoltore, che in stretta sinergia con le realtà turistiche costiere non potrebbe non essere punto di riferimento storico, artistico, culturale; e come ciò possa dialogare con il Polo della Cultura individuato dal Comune di Pescara. Quale il ruolo delle nuove periferie, che non potranno essere dimenticate ma dovranno diventare zone residenziali di qualità, garantendo servizi educativi e ricreativi per il tempo libero e rapidi collegamenti al centro.

Nulla è stato proposto, però, per la futura mobilità dell’intera zona a nord del corso fluviale, nemmeno dal Masterplan, documento strategico per lo sviluppo economico della Regione, in un momento in cui copiosi investimenti vengono destinati altrove nonostante il Piano integrato regionale dei trasporti individui il potenziamento della strada ex SS 602 quale una delle priorità per l’area Pescarese. L’unico – conclude Fedele Giordano – interesse sembra essere quello di sostituire i cartelli dei confini territoriali come se questo, da solo, fosse sufficiente a generare sviluppo ed economia nel nome della prossimità ed omogeneità. Caratteristiche, queste, che sembrano venire meno solo quando si tratta di integrare le linee di trasporto urbano in un territorio ancora parzialmente ed inspiegabilmente escluso dal biglietto Unico” per i trasporti dell’area metropolitana”.

 

 

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