Domenica 15 torna a Pescara la Maratona D’Annunziana – La Maratona con l’apostrofo, giunta alla XVI edizione. La manifestazione, che vede tra gli organizzatori il maratoneta olimpionico Alberico Di Cecco, da anni lega il suo nome all’importante battaglia contro la fibrosi cistica.
A questo proposito abbiamo posto qualche domanda al professor Mario Romano del CeSi di Chieti, centro di ricerca in prima linea nella lotta contro questa tremenda malattia.
Non si parla spesso di fibrosi cistica, ci può parlare di questa malattia?
La Fibrosi Cistica (FC) è una grave malattia genetica provocata da una mutazione del gene denominato Cystic Fibrosis Transmembrane Conductance Regulator (CFTR). Perché la malattia si manifesti è necessario che entrambi i genitori siano portatori di una mutazione del gene CFTR, identificabile mediante analisi genetiche. In Italia, un neonato su 2.500-3mila è affetto da FC e in totale abbiamo circa 6mila pazienti, un centinaio in Abruzzo. Il malfunzionamento di CFTR determina profonde alterazioni delle cellule che secernono muco presenti nell’apparato respiratorio, gastrointestinale, fegato, pancreas e sistema riproduttivo. Particolarmente grave è la compromissione dell’apparato respiratorio che rappresenta la causa più frequente di mortalità dei pazienti FC.
Quali passi avanti ha fatto la ricerca?
La ricerca ha fatto notevoli passi avanti e nonostante la FC rimanga una malattia incurabile, ha permesso di estendere la vita media dei pazienti affetti da questa patologia dai 10 anni del 1960 ai circa 40 anni dei nostri giorni, con un significativo miglioramento anche della qualità di vita. Attualmente si sta lavorando molto per scoprire nuove molecole in modo da poter offrire una cura efficace a tutti i pazienti FC.
Che tipo di ricerche vengono condotte nei vostri laboratori?
Nei nostri laboratori situati presso l’università G. D’Annunzio di Chieti-Pescara, il CeSi, vengono condotte ricerche su diversi fronti. Tra i programmi principali, uno è volto a individuare nuove molecole che possano combattere più efficacemente l’infiammazione nella FC. Questi studi, supportati dalla Fondazione Italiana Fibrosi Cistica e dalla Cystic Fibrosis Foundation Americana, sono coordinati dal Dott. Antonio Recchiuti, che si è formato negli USA presso l’università di Harvard. Stiamo inoltre mettendo a punto un nuovo modello cellulare, al fine di offrire a ogni singolo paziente una terapia personalizzata e quindi più efficace.
Cos’è la Fondazione Fibrosi Cistica e in che modo contribuisce alla ricerca?
La Fondazione Italiana Fibrosi Cistica nasce a Verona 20 anni fa dal professor Gianni Mastella per promuovere e finanziare la ricerca scientifica, formare giovani ricercatori e personale sanitario e diffondere la conoscenza della malattia. Grazie alla Fondazione sono stati fatti notevoli passi avanti per la messa a punto di più efficaci terapie antibatteriche e antiinfiammatorie e per la scoperta di nuovi farmaci che migliorano la funzione di CFTR.
Perché è importante donare?
La Fondazione Fibrosi Cistica ha potuto supportare la ricerca sulla FC solamente grazie all’impegno dei suoi volontari e alle donazioni. Se oggi la ricerca italiana sulla FC è all’avanguardia in campo mondiale e se le prospettive di cura dei pazienti FC sono notevolmente migliorate è grazie all’impegno di questa Fondazione che mai come oggi che risultati importanti sembrano essere a portata di mano, ha bisogno del contributo di tutti noi. Solo così sarà possibile in tempi relativamente brevi dare una speranza a tanti pazienti che altrimenti vivrebbero una vita breve e di grandi sofferenze.
Per iscriversi alla passeggiata bisogna scrivere all’indirizzomaratonapescaraffc@ gmail.com. Scrivendo a questa email si riceve il modulo di iscrizione, che va compilato e rispedito allo stesso indirizzo. Il giorno della gare portare con sé una copia e recarsi allo stand FFC.
