Venerdì 22 settembre giornata di prevenzione dei tumori del cavo orale

Terza giornata di prevenzione dei tumori del cavo orale alla quale aderisce l'Ospedale Civile di Pescara. Dott. Claudio Caporale.Terza giornata di prevenzione dei tumori del cavo orale alla quale aderisce l'Ospedale Civile di Pescara. Dott. Claudio Caporale.

Domani terza giornata di prevenzione dei tumori del cavo orale alla quale aderisce l’Ospedale Civile di Pescara, promossa dall’associazione otorinolaringologi ospedalieri italiani (AOOI).

Venerdì 22 settembre, presso il reparto di Otorinolaringoiatria al quarto piano dell’Ospedale Civile, saranno effettuate visite e screening gratuiti dalle 9:30 alle 12:30 per promuovere l’importanza della prevenzione nelle diagnosi relative ai tumori del cavo orale. È anche possibile prenotare le visite di controllo chiamando il numero: 085.4252433.

L’iniziativa si svolge in collaborazione con i medici volontari dell’associazione Apora e del direttore del reparto di Otorinolaringoiatria, Claudio Caporale. La visita consiste semplicemente nell’osservazione del cavo orale ed è accessibile a tutti i cittadini che si recheranno al quarto piano per il controllo.

A proposito dell’iniziativa, ecco le dichiarazioni del primario del reparto di Otorinolaringoiatra Claudio Caporale:  “Anche quest’anno l’Ospedale Santo Spirito di Pescara, e in particolare il reparto da me diretto, è in prima linea. Il tumore del cavo orale ha un’incidenza piuttosto alta in Italia e la prevenzione è fondamentale. Grazie all’impegno della mia equipe e dei medici volontari dell’Associazione Apora, saremo a disposizione dei cittadini per un’intera mattinata. Una visita otorinolaringoiatrica semplice e non invasiva, infatti, è fortemente raccomandata a scopo preventivo e per consentire la diagnosi precoce”. 

L’associazione Apora ha partecipato anche alle precedenti edizione della manifestazione, visitando oltre cento pazienti. La diagnosi precoce di questo tipo di carcinoma è semplice e non richiede metodi invasivi. Anzi, consentendo una chirurgia conservativa, evita trattamenti demolitivi con conseguenze invalidanti, riduce i costi di terapie e riabilitazione, aumenta fino all’80% la sopravvivenza libera da malattia e, in definitiva, migliora la qualità della vita.

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