Pescara show ne fa cinque al Foggia

giovanni stroppa e zdenek zemangiovanni stroppa e zdenek zeman

Esordio vincente del Pescara contro il Foggia. In grande evidenza Stefano Pettinari, autore di una tripletta. Nel Pescara, vanno a segno anche Mancuso autore di un eurogol e Benalì. Per la squadra dei satanelli realizza Gerbo.

I GOL

Al 7’ arriva subito il vantaggio del Pescara. Pressing vincente della formazione biancazzurra. Proietti ruba palla ad Agazzi, entra in area e serve Pettinari. La punta appoggia col destro la palla in rete.

Il Foggia è alla ricerca della rete del pareggio, al 20’ Pigliacelli si oppone al destro di Deli. Nel prosieguo, l’estremo difensore neutralizza anche il colpo di testa debole dello stesso centrocampista ospite. Quattro minuti più tardi ancora un’occasione per i satanelli. Sinistro al volo di Rubin dal limite dell’area. La palla termina di poco alta sulla traversa.

Nella ripresa Zeman lascia negli spogliatoi Capone e Coulibaly e subentrano rispettivamente Benalì e Palazzi. Il Foggia è sempre alla ricerca della rete del pareggio e ci va vicino prima al 49’ traversone di Fedato dalla sinistra, Mazzotta appoggia di petto palla termina in corner; un minuto più tardi ancora Foggia Chiricò s’incunea in area e libera il destro, Pigliacelli chiude lo specchio della porta.

Mentre il Foggia preme sull’acceleratore, il Pescara trova la seconda rete al 57’ con il solito Pettinari, che realizza una doppietta. Crescenzi sulla destra, supera Empereur e mette al centro per Pettinari che batte il portiere rossonero con un tocco esterno di sinistro. Al 63’ il Pescara trova la terza rete con Benalì. Mazzotta effettua un passaggio a Brugman, che serve Benalì e con un tocco di prima intenzione firma il tris.

Al 78’ il Pescara trova il quarto gol con il neo entrato Mancuso, la punta riceve in area da Benalì, tiene a distanza Rubin e scaglia il pallone alle spalle di Guarna. Tre minuti più tardi il Pescara realizza il quinto gol con Pettinari, che realizza una tripletta. L’attaccante romano porta a spasso Empereur e Rubin e mette in rete da una posizione impossibile. Rete della bandiera del Foggia, all’89 con Gerbo che si avventa su una respinta difensiva e trafigge Pigliacelli dalla distanza. Il suo destro ad incrociare s’infila nell’angolino basso.

91’ Commenti finali

Al termine della partita inconsueta conferenza stampa dei due tecnici seduti uno a fianco all’altro e legati da un’amicizia profonda: Stroppa da parte del Foggia e Zeman tecnico del Pescara.

Il primo a prendere la parola è il tecnico del Foggia, Stroppa che dichiara: “Nel secondo gol preso penso che non siano mancate le gambe ma la testa che è fondamentale anche quando sei sotto di due gol perché per come stava andando la partita e per quello che avevamo creato, sicuramente potevamo riaprirla e invece probabilmente non ci abbiamo creduto. Questa sicuramente è una mia responsabilità e mi dispiace per questo che è la cosa più importante: prendere cinque gol al passivo e non averne fatto uno, perché l’ultimo gol di Gerbo, a partita ormai decisa, non lo conto, in questi casi, quando crei così tanto, devi fare gol. Mi dispiace, soprattutto per i primi due gol che ce li siamo fatti da soli, non ci si può permettere di sbagliare così tanto sotto porta, però ci siamo arrivati, mi prendo di positivo questo, ma cinque gol fanno male. Non posso parlare di fase difensiva perché c’è stato un passaggio sbagliato ed un errore di valutazione su un intervento sul secondo gol. La difesa può essere messa in difficoltà dagli avversari, il primo gol lo abbiamo preso da una costruzione dal basso nostra, abbiamo sbagliato il passaggio, la stessa cosa di Marassi.

Cercavo di mantenere lo stesso ritmo e nel primo tempo siamo andati diverse volte in difficoltà nelle ripartenze, abbiamo concesso un po’ troppo, dovevamo essere più bravi a mantenere il palleggio e a muovere la squadra avversaria in modo diverso. Però le opportunità le abbiamo creato, ma è chiaro che se non fai gol poi è difficile, poi dal secondo gol quello che mi ha dato fastidio è l’atteggiamento. Non bisogna mai abbassare la testa, bisogna continuare a lavorare perché c’erano più di 25 minuti a disposizione, c’erano tutte le possibilità per ribaltare o rimettere in sesto la partita. Chiricò? Se facesse gol sarebbe veramente un giocatore d’altra categoria, però l’importante è che ci arriva e che sta imparando a giocare con la squadra. Quello che mi fa piacere, oltre alle occasioni che si è creato, è quello che ha creato per i compagni. Quanto a Pettinari, penso che gli abbiamo passato la palla noi ma lui è stato molto bravo. Il ricordo di Franco Mancini? Era un ragazzo fuori dal comune perché non era il classico calciatore, amava la batteria, suonava, era veramente una persona splendida e spensierata, manca a tutti e soprattutto oggi”.

Il tecnico del Pescara, Zeman, analizza così la partita con il Foggia: “Io mi aspettavo una partita così contro una squadra che gioca bene a calcio, che ha dei riferimenti, che è pericolosa e che è un po’ troppo sbilanciata che è quello che succedeva a me un tempo. Per me il Foggia rimane una buona squadra, che è arrivata diverse volte in porta, noi no, abbiamo avuto un grande Pigliacelli e c’è differenza anche in questo. Del Foggia mi è piaciuta l’organizzazione della squadra con quasi tutti giocatori nuovi che imparano a giocare a calcio insieme in poco tempo, Stroppa ha la squadra dell’anno scorso e gli auguro che i nuovi possano dare al più presto il loro contributo in questo campionato di serie B. Per me il Foggia si salva facile perché ha un impianto di gioco, dei giocatori che sanno giocare e di solito le squadre che vengono dalla C hanno più entusiasmo, conosco l’ambiente di Foggia e so che hanno molti abbonati e penso che la prossima partita cambi.

Per quanto riguarda la mia squadra, le mie idee non cambiano, abbiamo iniziato con dei giovani, magari davanti ad uno stadio pieno un po’ di emozione c’era, per il resto noi dobbiamo migliorare tanto specie nella fase difensiva dove siamo passivi e aspettiamo che ci vengano addosso e gli avversari trovando spazi liberi. In uscita? Il mercato chiude giovedì e non si sa che succede, con il mercato aperto non è difficile lavorare perché ci sono sempre giocatori che vanno e che vengono. Pettinari? Fino a quando fa i gol non gli si può dire niente, è un giocatore generoso, che lotta e deve ringraziare anche le difese avversarie, però non gli voglio levare i meriti, si vede che ha fame e che ha voglia.

Il ricordo di Franco Mancini? Per me era un giocatore importante prima e poi un allenatore importante, noi nello spogliatoio parlavamo quasi ogni giorno, come Giovanni era un compagno, Giovanni era importante per una cosa e Mancini per l’altra”.

 

 

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