Inps, Daniele Licheri (SI) sui ritardi e caso Penne

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In questi giorni si fanno allarmanti notizie circa le criticità in materia di accessibilità dei cittadini al riconoscimento dello stato di invalidità civile, handicap e disabilità, oltre che la previsione della riduzione dei servizi Inps nella provincia di Pescara.

Infatti, viene lamentato un inaccettabile ritardo nell’esecuzione di visite mediche domiciliari da parte della Asl di Pescara, visite che in diversi casi vengono effettuate dopo il decesso del richiedente l’assegno di accompagnamento. A questo si aggiunge spesso l’inoltro della documentazione all’Inps in formato cartaceo e non telematico, con conseguenti ritardi nel riconoscimento delle provvidenze da parte dell’Istituto. A questo situazione si aggiunge la notizia del ridimensionamento dell’Inps di Penne. Sulle questioni è intervenuto il segretario regionale di Sinistra Italiana Daniele Licheri.

“Le 45 commissioni mediche in Abruzzo costano circa 3,5 milioni di euro all’anno – afferma Licheri – e svolgono attività fondamentali per la sanità pubblica, tanto da essere inserite tra i nuovi Livelli essenziali di assistenza pubblicati all’inizio del 2017. Da più parti si richiede il loro accentramento presso l’Inps. Noi riteniamo che, proprio per il loro inserimento tra le prestazioni che costituiscono Lea per la prevenzione collettiva e la sanità pubblica, la loro collocazione nell’ambito delle attività di servizio, all’interno dell’orario di lavoro del personale Asl impegnato (medico e non medico), garantirebbe non solo un miglioramento dell’efficienza ma anche un’ottimizzazione dei costi. Tramite il nostro consigliere regionale Leandro Bracco chiederemo all’assessore Paolucci e al presidente D’Alfonso di procedere in tal senso per una effettiva razionalizzazione delle risorse e per fornire risposte in tempi ragionevoli ai cittadini, che devono essere aiutati specialmente nei momenti più delicati della loro vita, intervenendo anche per rimuovere le cause che condizionano le criticità nella trasmissione telematica della documentazione, prevista nel protocollo stipulato dalla Regione Abruzzo nel 2011”.

Daniele Licheri

Daniele Licheri

In merito alla vicenda Penne, il segretario Licheri afferma che: “E’ bene ricordare che la sede Inps di Penne opera sul territorio vestino dal 1993, sulla base di una forte richiesta delle organizzazioni sociali e sindacali e delle comunità locali, che attualmente svolge, con il suo attuale personale, una qualificata ed apprezzata attività a favore dei pensionati, disoccupati, invalidi, artigiani, commercianti e professionisti presenti nel territorio e che già nel recente passato sono state raggiunte intese, come nel marzo 2016, tra l’amministrazione comunale di Penne e la dirigenza provinciale e regionale dell’Inps per una migliore e più funzionale organizzazione logistica dell’agenzia Inps di Penne in linea con i presunti dettami di spending review della direzione centrale dell’Inps che ora, però, vengono clamorosamente disattese. Per questo tramite il nostro deputato Giovanni Paglia interverremo con una apposita interrogazione per scongiurare questo pericoloso declassamento”.

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