Trasformazione contratti Attiva per 48 persone

Conferenza stampa di AttivaConferenza stampa di Attiva

Saranno 48 le unità che avranno il contratto a tempo indeterminato all’Attiva SpA. Si tratta di persone reperite attraverso un concorso.

Il tutto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte il sindaco Alessandrini, l’assessore al Decoro Urbano Paola Marchegiani, il vice sindaco Blasioli, l’amministratore unico di Attiva Spa Massimo Del Papa, il direttore generale della Spa Massimo Del Bianco e il dirigente del Settore Personale del Comune di Pescara, Fabio Zuccarini.

“Queste assunzioni sono frutto di un percorso che è passato attraverso un concorso pubblico – illustra il sindaco Marco Alessandrini – Parliamo di 48 assunzioni che diventeranno a tempo indeterminato, queste fanno seguito alle 17 intervenute per via delle sentenze di primo grado emesse dal Tribunale di Pescara. Ho voluto sottolineare questo perché il rispetto delle regole è necessario a fronte del bisogno di lavorare che tanto è ampio e che ha significato anche un duraturo accampamento dei lavoratori in piazza Italia. Noi lo abbiamo fatto, graduando il percorso secondo le regole di settore, in nome di una parità di accesso che salta i percorsi individuali e viene così riconosciuta a tutti, nella chiara applicazione delle norme. Il bisogno va graduato con le regole, e noi così abbiamo fatto”.

“L’articolo 25 del decreto legislativo Madia n. 175 del 2016 detta norme restrittive che non permettono le assunzioni a tempo indeterminato nelle società a partecipazione pubblica fino all’emanazione di un ulteriore decreto, ad oggi ancora atteso, che per procedere dovrà fissare le modalità di formazione dell’elenco – entra nello specifico il vice sindaco e assessore al Personale Antonio Blasioli – Come detto, tali indicazioni ad oggi non ci sono ancora, ma grazie al lavoro degli uffici e del dirigente del Personale Fabio Zuccarini, dal combinato disposto delle norme siamo riusciti a procedere.

E’ stato possibile anche in forza del pronunciamento della Corte dei Conti della Lombardia che un mese fa ha sancito che la normativa Madia non si applica per le società che hanno un Piano delle Risorse Umane antecedente all’emanazione del decreto, cosa che capita con Attiva,  che ha varato il suo Piano Triennale con delibera di Giunta n. 505 del 21 luglio del 2016. Una intuizione che ci consente di proseguire e condividere con i vertici amministrativi del Comune e di Attiva un percorso mirato a tutelare le risorse della Spa e, di conseguenza, investire tramite esse sul decoro e sull’efficienza del servizio di Attiva per la città. Sono 48 le persone stabilizzate, una procedura che determina anche un vantaggio economico per la società con uno sgravio di imposte Irap pari a 90.000 euro l’anno, capace di consentire risparmi che potranno essere reinvestiti al meglio in azienda”.

“E’ una nuova fase, veramente unica che Attiva inizia a vivere – aggiunge l’assessore al Decoro Urbano Paola Marchegiani – Esprime forza, stabilità di una società in house che si prepara in questa maniera ad affrontare una nuova crescita che stiamo cercando di condividere con la Regione, perché possa avere un ruolo di leader nel sub ambito provinciale. Una leadership a lungo termine che renda atto del lavoro compiuto dai vertici e che si prepari ad affrontare i progetti presenti e di medio e lungo termine con una forza nuova”.

“Questo è l’inizio di una svolta nella vita di una società che va avanti e che con la stabilizzazione e la questione delle reintegre darà un assetto stabile alle sue attività – dice l’amministratore unico Massimo Papa – E’ un grande risultato per i lavoratori e per l’Azienda: perché ricevere garanzie di performance stabili e misurabili per il futuro significa che ci muoviamo verso un servizio migliore, anche in vista degli investimenti sull’impiantistica che faremo e dei progetti di unione fra Comuni. Entriamo in una logica di un rapporto consolidato azienda-lavoratori che prevede premialità aziendale per gli assunti e ci darà da parte loro un impegno più determinato, vivendo una situazione di stabilizzazione. Con le reintegre avremo quote di personale stabile con cui creare un percorso di formazione e adeguamenti in meglio. Questo è un impegno che avrà come primo controllore il cittadino, con il quale cerchiamo ogni giorno di stabilire una collaborazione in grado di migliorare il nostro lavoro”.

“E’ una fase strategica per dare il via ad altre fasi importanti – dice il direttore generale di Attiva Massimo Del Bianco – Abbiamo fatto un piano industriale concordato con l’Amministrazione che prevede inglobamento di impianti fino ad oggi di appannaggio di privati, il progetto della ricicleria e l’acquisizione dell’impianto di Alanno, dove avremo anche possibilità di inserire ulteriore personale. Delle 48 unità, 29 sono operatori, 5 impiegati, 12 operatori cimiteriali e 2 impiegati cimiteriali. In totale e abbiamo 41 operai e 7 impiegati pronti a continuare il loro cammino dentro Attiva”.

 

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