Leandro Bracco (SI): “Garantire a Pellegrini un diritto”

omofobia Sinistra Italiana

Il consigliere Leandro Bracco e il segretario regionale di Sinistra Italiana Abruzzo, sul ritorno del musicista teatino Fabrizio Pellegrini costretto a utilizzare la cannabis per uso terapeutico dato che è affetto da fibromialgia.

“Fabrizio Pellegrini si accinge a tornare a Chieti ma come si comporterà con lui la sanità abruzzese?”. Con queste parole il consigliere Leandro Bracco e il Segretario Regionale di Sinistra Italiana Daniele Licheri hanno commentato la decisione del giudice del Tribunale di Sorveglianza di Bologna che ha stabilito che il musicista chietino possa tornare in Abruzzo per scontare ai domiciliari il proprio residuo di pena.

“E’ stata però una sorta di vittoria dimezzata in quanto lo stesso Pellegrini – prosegue Bracco – ha estrema necessità di procurarsi cannabis al fine di lenire i dolori causati dalla patologia di cui è affetto e cioè la fibromialgia ma la Regione Abruzzo, disattendendo una propria legge, non intende garantirgli gratuitamente proprio la cannabis”.

“Io e Licheri – continua il consigliere regionale – chiediamo formalmente alla nostra Regione di assumersi le proprie responsabilità e dunque assicurare l’accesso ai farmaci a coloro i quali, come nel caso di Fabrizio Pellegrini, non hanno la possibilità economica di farvi fronte. Ribadiamo – sottolinea l’esponente di Sinistra Italiana – che se la Regione Abruzzo si voltasse dall’altro lato rispetto alla nostra richiesta, verrebbe violato il primo comma dell’articolo 32 della Costituzione che sancisce che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

“In materia di erogazione di farmaci a base di cannabis – riferisce Bracco – la Regione Abruzzo sta calpestando la sua stessa legge e questo è un corto circuito di cui si ignorano i motivi. E proprio la legge abruzzese sulla cannabis terapeutica è una normativa all’avanguardia nel panorama nazionale tanto da essere stata presa come punto di riferimento da diverse regioni italiane nella propria legislazione. Coloro i quali sono affetti da fibromialgia non sono persone di serie B. Il presidente Luciano D’Alfonso e l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci – conclude Leandro Bracco – ne diano dimostrazione garantendo a Fabrizio Pellegrini non dei privilegi ma semplicemente dei diritti”.

Articolo offerto da: