Il 20 e 21 maggio torna il Banco per l’infanzia

Il 20 e 21 maggio torna il “Banco per l’ infanzia”Il 20 e 21 maggio torna il “Banco per l’ infanzia”

Oggi, sabato 20 maggio e domenica 21, 4^ edizione del Banco per l’infanzia, promossa dalla Fondazione Mission Bambini e dai suoi volontari.

L’iniziativa mira a sensibilizzare i cittadini verso gesti concreti a favore dei bambini che vivono nelle nostre città una difficile infanzia. Nel nostro Paese abbiamo più di 1 milione di minori in condizione di povertà assoluta a cui le famiglie non possono garantire cibo a sufficienza, scarpe o vestiti adeguati.

In Abruzzo, nei negozi Prènatal di Pescara, Teramo, Vasto, Avezzano e nei Bimbostore, sarà possibile acquistare e donare subito ai volontari della Fondazione beni di prima necessità per i più piccoli: pannolini, salviettine, biberon, body, tutine e lenzuola. I prodotti verranno distribuiti a 130 case di accoglienza per bambini, nidi, spazi gioco preventivamente selezionati da Mission Bambini, rispettando il criterio della prossimità territoriale rispetto al punto di raccolta.

In ogni negozio, verrà indicato a quale ente saranno successivamente donati i prodotti tra l’asilo “Il Nido d’Oro” di Pescara, l’Istituto Castorani di Giulianova che offre servizio di accoglienza e presa in carico psico-socio-educativa per minori, il CAV – Centro Aiuto alla Vita di Vasto e la scuola materna “Piazza Torlonia” della parrocchia di S. Giovanni di Avezzano.

Madrina dell’iniziativa è la conduttrice televisiva Ellen Hidding che ha donato la propria immagine e la propria voce per la campagna di comunicazione. “Sono una mamma anch’io – ha dichiarato Ellen Hidding – e so bene che ogni genitore desidera che ai propri figli non manchi nulla. Purtroppo oggi in Italia molti bambini non hanno neanche il necessario: un’iniziativa come questa può portare loro un aiuto piccolo, ma molto concreto”.

In concomitanza con l’evento di raccolta prodotti nei negozi, Mission Bambini ha lanciato una campagna di crowdfunding chiamata “fattiGRANDE”, partendo da una domanda: “cosa sognavi di fare da grande?”. Una domanda difficile da fare oggi a tanti, troppi bambini in Italia, a causa della povertà delle loro famiglie.

Per info o partecipare con donazione clicca qui

 

 

Articolo offerto da: