Sinistra Italiana a congresso: “Ripartiamo dal fare società”

Sinistra italiana

Si è svolto il primo congresso provinciale pescarese di Sinistra italiana nella sede della Cgil. La parola d’ordine è stata costruire un’alternativa. Costruire una sinistra ampia e plurale che sia dalla parte dei lavoratori e che si occupi problemi concreti.

Nutriti gli interventi  per rilanciare una battaglia che rimetta al centro la pace, i diritti civili e sociali, che tenga conto delle tante problematiche lavorative e ambientali.  Nella discussione molto partecipata, Sinistra Italiana ha ribadito come Renzi sia solo la punta dell’iceberg di un percorso più lungo che arriva da lontano, in cui l’attacco ai beni comuni, lo smantellamento del welfare e l’arretramento  dei diritti dei lavoratori (soppressione art 18, ed introduzione Job Act) sono state le costanti degli ultimi anni in cui anche il Partito Democratico è stato attore protagonista.

“Guardiamo con interesse a tutto quello che si muove a sinistra, consapevoli che non saranno le scissioni e le ricomposizioni di gruppi dirigenti a poterci aiutare. L’unica vera grande scissione è stata tra i più deboli e la sinistra che ha smesso lentamente di rappresentarli e difenderli. Vogliamo ripartire dunque dal fare società, dall’esperienza proficua della scuola popolare a Pescara e Pianella e da ogni possibile buona pratica amministrativa in cui questa tendenza possa essere invertita”. Sinistra Italiana congresso

Approvati all’unanimità due importanti documenti, uno che riguarda  la problematica di Bussi per rilanciare e consolidare il sito produttivo industriale, per rimettere al centro dell’agenda politica l’urgenza della bonifica dei siti inquinati ed una valorizzazione di un turismo eco-compatibile sfruttando le risorse naturali, e rilanciando l’ottimo lavoro della cooperativa Il Bosso, eccellenza locale. Un altro importante documento è  stato approvato all’unanimità  dove si ribadisce la contrarietà per Sinistra italiana all’insediamento di aziende  che trattino  rifiuti  a Piano di Sacco. Il partito provinciale porterà le istanze di Piano di Sacco in tutte le sedi opportune. Eletta l’assemblea provinciale e i delegati al congresso regionale.

Le conclusioni di Paola Natalicchio hanno ridato linfa a questa fase complessa ma fluida della sinistra in Italia.

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