Protezione civile, consegna kit sopravvivenza

Conferenza di presentazioneConferenza di presentazione

Sabato 25 Marzo dalle ore 16, presso i locali della Chiesa di Gesù Cristo Dei Santi degli Ultimi Giorni in Piazza Salvo D’Acquisto a Pescara, si svolgerà un evento organizzato dalla Presidenza del Consiglio Comunale, in collaborazione con la Croce Rossa, la Protezione civile Val Pescara, gli psicologi per i popoli d’Abruzzo e la Comunità di Sant’Egidio.

Si tratta di due distinti progetti che prevedono entrambi la consegna di kit di sopravvivenza agli operatori del soccorso e dell’assistenza alle popolazioni colpite da calamità naturali.

L’iniziativa è stata presentata dal presidente del Consiglio Comunale Blasioli; Mauro Favilli, motore dell’evento per la Chiesa di Gesù Cristo; Fabio Nieddu per la Croce Rossa; Roberta Casalini per la Comunità di Sant’Egidio; Antonio Romano per la Protezione civile Val Pescara, e Marco Maria Conte degli Psicologi per i popoli d’Abruzzo.

“Si lavorerà a due progetti – spiega Mauro Favilli – Con il primo, la Protezione civile e l’associazione degli Psicologi riceveranno 1.500 kit di prima emergenza composti da coperte termiche, lenzuola usa e getta, tute, biancheria intima, articoli di pronto soccorso, materiale per l’igiene personale e altro per il benessere delle popolazioni colpite da calamità. Purtroppo gli eventi degli ultimi tempi ci costringono ad essere previdenti di fronte a terremoti, inondazioni o altre calamità naturali e probabilmente, per la prima volta in Italia, una Chiesa, le associazioni di volontariato e coloro che governano una città importante come Pescara, uniscono le loro forze ed energie affinchè i cittadini possano essere soccorsi con efficacia e tempestività. Con il secondo progetto, la Croce Rossa e la Comunità di Sant’Egidio riceveranno 2.000 kit composti da articoli per l’igiene personale, coperte ed altro materiale per alleviare i disagi dei senzatetto, dei rifugiati e delle famiglie bisognose del nostro territorio.  Lavorare insieme e creare sinergie sarà lo scopo e l’obiettivo di questo importante laboratorio. Tutti i cittadini sono invitati ad unirsi a noi. L’iniziativa si compie in tutto il mondo e riguarda rifugiati, immigrati, poveri. Ogni sabato e domenica del mese facciamo digiuno e versiamo il costo dei pasti in un grande salvadanaio che viene usato per il prossimo”.

“Mi fa molto piacere che ci siano associazioni che si adoperano tanto per la città di Pescara – dichiara il presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli – ed è bellissimo vederle operare insieme, perché l’aiuto non può avere destinatari particolari ma deve essere diffuso. Un’iniziativa davvero coinvolgente. Dal passaparola abbiamo infatti riscontrato un gran numero di persone che vogliono partecipare e questa è una grande risposta che dà il senso di questa iniziativa: costruire qualcosa di utile che possa servire nei momenti di difficoltà. Questo messaggio è d’aiuto per la comunità, ma soprattutto per i giovani. A tutti va l’invito alle 16 per trascorrere un sabato speciale e concreto”.

“Destineremo gli articoli donati a persone in difficoltà come anziani soli e persone senza fissa dimora  – spiega Roberta Casalini della Comunità di Sant’Egidio – Andiamo a portar loro generi di prima necessità come le coperte e cerchiamo di sostenerli. Questa iniziativa ha anche il risvolto del lavorare insieme e guardare ai poveri con prospettive diverse. Seguire le persone in difficoltà significa avere i piedi piantati a terra e sapere quali scelte fare nella propria esistenza. In tempi così difficili e articolati è necessario creare ponti per dare sostegno a tutti perché non ci sono poveri di serie a o di serie b”

“E’ un’iniziativa di buon auspicio – aggiunge Antonio Romano della Protezione Civile Val Pescara – Purtroppo, quando abbiamo avuto bisogno di beni, c’è stata difficoltà nel reperirli. E’ un’azione che ci accomuna tutti perché la solidarietà è una cosa importante da sostenere”.

“La cosa bella di questi eventi è vedere diverse confessioni religiose che collaborano per andare incontro al prossimo – afferma Fabio Nieddu della Croce Rossa – Lodevole anche l’apporto di coordinamento dell’Amministrazione comunale che, al di sopra delle varie situazioni, è finalizzato a perseguire il bene pubblico per unire e non dividere.”

“Fare rete è la sfida chiave per supportare le persone – conclude Marco Maria Conte degli Psicologi per i Popoli Abruzzo – Con una rete estesa ed efficace si riuscirà a supportare al meglio chi ha bisogno. L’idea dei kit è geniale perché abbiamo conosciuto persone che avevano necessità di generi di primo intervento sia per soddisfare bisogni di base sul momento sia per strutturare qualcosa di più articolato”.

 

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