Pescara, Benalì: “Lotteremo fino alla fine”

Ahmad Benalì, durante una partitaAhmad Benalì, durante una partita

Prosegue la preparazione del Pescara in vista del prossimo impegno di Campionato Serie A Tim Atalanta – Pescara in programma domenica 19 alle ore 15.

Nella doppia seduta di ieri che si è svolta presso il centro sportivo della Delfino Pescara “Poggio degli Ulivi” a Città Sant’Angelo. La seduta mattutina è stata dedicata alla tattica, con esercizi di conclusione per gli attaccanti e protezione per i difensori, nel pomeriggio consueta partitella a campo ridotto con uso delle mani alternata a corsa da fondo e partitella sul finale di giornata.  Sono rimasti a riposo Guglielmo Stendardo e Gianluca Caprari, lavoro differenziato per Alessandro Bruno e Davide Vitturini. Ancora stop per Simone Pepe e Alberto Gilardino che proseguono il loro percorso riabilitativo. Da registrare lo svolgimento dell’ultima parte di allenamento in palestra per Sulley Muntary causa lieve affaticamento. Nel pomeriggio i calciatori Muntari e Benalì hanno fatto visita allo store Pescara Calcio ed hanno risposto alle domande dei giornalisti.

Ahmad Benalì, analizza il momento negativo del Pescara: “Con Zeman ho un ruolo diverso. Nasco da centrocampista e ritrovarmi lì davanti, non è semplice e di certo non è il mio ruolo. Chiaramente se il mister dovesse mettermi in porta lo farei senza problemi, perché sono a sua disposizione e della squadra, anche perché credo che un giocatore moderno debba saper fare tutto. Darò sempre il massimo perché è il mio dovere. Il mister lavora molto con gli attaccanti, ci chiede tanto. Nei secondi tempi c’è un calo, è innegabile. Non stiamo al top, si vede, ma non è un problema di preparazione. Prendiamo gol nei secondi 45 minuti e questo ci distrugge psicologicamente. Le colpe sono di noi calciatori, perché scendiamo in campo noi. Questa è la stagione dei rimpianti, perché finora è stato tutto disastroso.

Mancano dieci partite e dobbiamo fare il meglio possibile. Sul mio futuro non parlo, a fine campionato vedremo deciderà la società. Se mi vogliono resto, se mi mandano via vado via. Non chiederò di andar via perché Pescara mi ha dato tanto. Siamo obbligati a fare bene perché per molti di noi sarà l’ultima volta in serie A e bisogna dimostrare di essere di livello. Ho realizzato cinque gol e sono molto contento ma mi piacerebbe avere i risultati per la squadra. Quest’anno non è andato bene nulla purtroppo, abbiamo sottovalutato la serie A e mancavamo di esperienza. Mancano trenta punti, non possiamo e non dobbiamo mai dire che è l’ultima spiaggia. Ce la giocheremo con tutte cercando di portare a casa più punti possibili. La Premier League? Mi piacerebbe moltissimo andare a giocare lì. L’Atalanta è una squadra fortissima, hanno fatto più di 50 punti a dimostrazione del fatto che stanno facendo un campionato strepitoso. Hanno preso sette gol dall’Inter ma è stata solo una casualità. Con Cristante non ci ho parlato molto, adesso è solo un avversario. Forse gli manderò un messaggio”.

Muntari, sarà sicuramente il sostituto di Alessandro Bruno nella partita contro l’Atalanta. Giunto a Pescara, grazie a Massimo Oddo, il giocatore si è subito innamorato della città: “Pescara è molto bella, si mangia molto bene. C’è un clima meraviglioso e sono molto contento di aver scelto questa città. Quando mi ha chiamato Oddo, non ci ho pensato molto e ho scelto Pescara perché era una bella sfida. Speriamo di rimanere in serie A, tutto è possibile al mondo, l’importante è fare molto bene. Questa città merita il meglio. Con i brutti eventi successi a gennaio, questa gente merita di essere felice e cercheremo di fare tutto il possibile per rimanere in A. Mi sto allenando per stare al meglio, voglio aiutare la squadra. Dobbiamo essere tutti uniti per raggiungere l’obiettivo. La serie A è un campionato bellissimo, l’ho ritrovata esattamente com’era. Io però voglio salvarmi qui. Ho avuto Galeone, Allegri, Mourinho, Spalletti e molti altri. Ho appreso molto da tutti, anche se Mourinho mi ha dato grandi possibilità. Zeman non parla molto e anche piano. Lui è come la figura di un padre. Non puoi arrabbiarti con lui, devi solo allenarti e seguirlo, non puoi fare diversamente. Mi piacerebbe stare molto con lui per rimettermi a posto. Sul futuro non so niente, so solo che voglio salvare il Pescara in A. Non c’è niente che va male se sei vivo, in A o in B per me è uguale”.

Il Pescara ha comunicato che il prossimo 30 marzo disputerà un’amichevole contro l’Avezzano, presso lo Stadio dei Marsi. L’accordo è stato raggiunto tra i due presidenti Daniele Sebastiani e Gianni Paris va a rafforzare l’amicizia tra le due società e suggella la sponsorizzazione già in atto con la nota Birra Marsos, prodotta proprio in Marsica e già sul mercato con un’etichetta speciale a marchio Pescara Calcio.

 

 

 

 

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