Nasce il Cime Abruzzo, pullman dall’Abruzzo per la marcia a Roma

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Si è costituita ieri, presso il Grand Hotel Adriatico in Montesilvano, la sezione regionale del Cime Abruzzo, (Consiglio italiano del movimento europeo).

Il Consiglio italiano del movimento europeo (Cime), fondato una prima volta nel 1948 e poi nuovamente nel 1956 come Sezione italiana del Mouvement Européen, è espressione di tutte le forze democratiche – partiti, sindacati e associazioni – impegnate nel nostro Paese per il conseguimento dell’unità europea, intesa secondo il messaggio di Ventotene, che ispirò la resistenza e quale federazione fra tutti gli Stati Europei a regime democratico che possano e vogliano aderirvi in piena parità di diritti e di doveri.

“Su input del presidente nazionale  Avv. Pier Virgilio  Dastoli- spiegano la prof.ssa Damiana Guarascio, rappresentate Cime Abruzzo, ed il giornalista Donato Fioriti, Segretario- ci siamo attivati per costituire anche nella nostra regione il Centro di coordinamento regionale del Cime. Ha presenziato l’assemblea costituente abruzzese il vice presidente nazionale Cime, dottor Gabriele Panizzi, relatore principale, nel corso dell’incontro, sul dibattito dal tema: “Il rigore fiscale non basta: serve un’Europa, federale, solidale e democratica”.

L’assemblea costituente Cime Abruzzo ha, tra le altre cose, aderito alla risoluzione Onu sul diritto alla Felicità (mozione Ugo Iezzi) e alla proposta Spiriticchio sulle radici cristiane europee, entrambi gli argomenti saranno portati al consiglio  nazionale Cime del prossimo 21 marzo. Prevista la presenza della delegazione Cime Abruzzo per il prossimo 25 marzo a Roma per la Marcia per l’Europa  nei 60 anni dal Trattato.
Entrano a far parte del Cime Abruzzo: Alberto Balducci, Adriano Tocco, Damiana Guarascio, Lino Venturelli,Donato Fioriti, Ugo Iezzi, Giacomo Cavuta,Mario Di Giacomo, Marina Febo, Paola Puoti, Alessandro Rosito, Roberto Berghella, Annapaola Di Ienno, Pina Guardiani, Ernesto D’Onofrio, Silvia Farnese, Mauro Trivellone,Francesco Cantucci, Massimiliano Spiriticchio, Giulio Scrivani,Franco Lacchè, Giuseppe Ferrari,Gianfranco D’Angelo, Dora Di Domenico,Martina Coccia, Pio Coccia, Camisciani Bartolomeo, Pasquale Miniero, Antonio Di Gaetano, Carlo Bozzelli,Teresa Tieri,Vincenzo Tina, Annerita Bini,
“il Consiglio Italiano del Movimento Europeo- aggiunge Fioriti- ha deciso di promuovere un’azione decentrata a livello regionale per sensibilizzare il mondo associativo ed i partner sociali alle tematiche europee. Vogliamo un’Europa dei Popoli e non dell’affarismo bancario, un’Europa solidale e non matrigna e ragioneristica, asettica e senza cuore. Per questa ragione, sabato 25 saremo a Roma per la Marcia per l’Europa.

“Il Cime- spiega e conclude la professoressa Damiana Guarascio, che ne è rappresentante per l’Abruzzo- ha individuato da tempo i ritardi e le inadempienze nell’applicazione del Trattato di Lisbona ed ha indicato quel che può e deve essere fatto con urgenza nell’ambito del Trattato. Le misure adottate dai governi per garantire la stabilità dei bilanci e la riduzione dei debiti pubblici non bastano se esse non saranno accompagnate da azioni urgenti ed ambiziose che diano un contenuto concreto a quel che lo stesso Trattato di Lisbona indica come caratterizzante per la nostra società: la giustizia, la solidarietà, la tolleranza, la dignità umana, la parità in particolare fra uomo e donna.”

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