Nuove regole per gli interventi sul patrimonio stradale cittadino

Pescara, voragine in via D'AvalosPescara, voragine in via D'Avalos

Non sono solo le avversità atmosferiche a compromettere e rendere pericoloso il patrimonio stradale della città, ma molto contribuisce la deregulation di quanti, seppur autorizzati per realizzare i sottoservizi cittadini ed al ripristino degli scavi effettuati, operano in maniera grossolana sperando in una scarsa attenzione da parte dell’ente comunale.

Una situazione non più tollerabile per il perseguimento delle condizioni di sicurezza dell’utente, a cui si aggiunge il dato estetico e l’immagine della Città. E proprio per affrontare questo delicato argomento che l’Assessore alla Manutenzione stradale, Enzo Del Vecchio, ha convocato nei giorni scorsi una riunione operativa a cui hanno preso parte: il Capo Dipartimento Tecnico, Arch. Tommaso Vespasiano, il Dirigente dell’Occupazione di suolo pubblico, Arch. Emilia Fino, il Dirigente del Settore Manutenzione stradale, Arch. Pierpaolo Pescara, il Dirigente del Settore LL.PP., Ing. Giuliano Rossi e, per la Polizia Municipale, il Maggiore Carlo Costantini.

“Abbiamo convocato l’incontro per stabilire nuove regole a cui dovranno attenersi tutti coloro che richiederanno l’autorizzazione per interventi sul patrimonio stradale comunale – illustra il vice sindaco e assessore alla Manutenzione stradale e sottoservizi Enzo Del Vecchio – a questo cui si accompagneranno puntuali e meticolosi controlli, prima e dopo l’intervento, da parte del personale del settore Manutenzione stradale e della Polizia Municipale. Il percorso, avviato da subito nella sua fase attuativa, sarà oggetto anche di una puntuale disposizione Dirigenziale nella quale saranno contemplate le seguenti attività procedurali a cui dovrà attenersi il Servizio comunale che rilascia l’autorizzazione una volta ricevuta l’istanza da parte del soggetto interessato ai lavori attraverso:

1. Acquisizione del parere tecnico, a cura del Settore Manutenzione del Comune, sulle condizioni lavorative da eseguirsi, con la formulazione delle prescrizioni da riportarsi nell’autorizzazione, contenenti:

  • il periodo per l’esecuzione dei lavori di scavo;
  • il periodo per il primo ripristino dello scavo immediatamente dopo l’esecuzione dei lavori attraverso l’utilizzo di misto cementato e conglomerate bituminoso (Bynder);
  • il periodo della seconda fase del ripristino del profilo dello scavo, post assestamento, che deve avvenire mediante la fresatura e successivo tappetino di usura con l’utilizzo della vibrofinitrice per una fascia stradale superiore allo stesso scavo da un minimo di 1 metro ad un massimo di 3 metri;
  • i termini per la realizzazione della l’eventuale segnaletica orizzontale e verticale, eventualmente rimossa, prima del ripristino delle condizioni di transitabilità; si dovranno altresì evitare interruzioni alla circolazione veicolare o limitarla nella minore misura possibile adottando tutti gli accorgimenti al fine di evitare o ridurre al minimo i disagi alla cittadinanza;

2. Obbligo per la ditta richiedente del mantenimento delle condizioni minime di sicurezza durante lo scavo e tra la prima a la seconda fase del ripristino;

3. Acquisire polizza fidejussoria a garanzia delle attività di scavo il cui valore assicurato deve considerare l’entità dei lavori stessi ed è quantificato dal Settore Manutenzione;

4. Al termine dei lavori si procederà a verifica con relazione e report fotografico della corretta esecuzione degli stessi, da parte del Settore Manutenzione, che consentirà lo svincolo della polizza fidejussoria;

5. Qualora la ditta richiedente non ottemperi a quanta prescritto nell’atto autorizzativo e non avrà ottenuto il parere positivo sulla correttezza dei lavori, all’esito della verifica da parte del personale comunale, e dopo l’opportuna contestazione, si interverrà in sostituzione addebitando le relative spese con l’escussione della polizza fidejussoria.

Da parte della Polizia municipale, che giornalmente controlla il territorio per le molteplici attività di servizio, le segnalazioni per eventuali anomalie e per il supporto alle attività del personale tecnico comunale. Una necessaria sinergia e coordinamento tra i diversi settori chiamati a svolgere un’attività importante per la gestione del territorio che, diversamente, può offrire spazi alla negligenza con le inevitabili e pericolose conseguenze che tutti possono vedere lungo le nostre strade e piazze.

Un cambio di rotta sostanziale delle attuali regole finalizzate a responsabilizzare le imprese ed i soggetti privati nella attenzione durante e dopo l’esecuzione di lavori che interessano la proprietà pubblica e di ogni altro manufatto interessato, comprese le reti tecnologiche esistenti e che, troppo spesso, non hanno ricevuto quelle attenzioni che invece avrebbero meritato, e, nel contempo responsabilizzare la struttura comunale nel vigilare che le predette attività vengano eseguite nel rispetto della esecuzione a regola d’arte.

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