Blackout Abruzzo, D’Alfonso incontra i vertici Enel

Blackout Abruzzo, D'Alfonso incontra i vertici EnelBlackout Abruzzo, D'Alfonso incontra i vertici Enel

D’Alfonso incontra i vertici Enel Italia in merito al blackout che ha paralizzato l’Abruzzo.

Si è svolto ieri l’incontro tra il Governatore Luciano D’Alfonso e la “Corte Celeste” di Enel Italia in merito ai gravi disservizi nell’erogazione di energia elettrica e alle iniziative da intraprendere per porre in essere un modello di gestione delle emergenze più avanzato e performante su territorio regionale dopo l’eccezionale ondata di maltempo e blackout che ha flagellato l’Abruzzo lo scorso gennaio.

Al momento, sono 16mila le richieste avanzate dai cittadini abruzzesi e marchigiani. Un numero ancora in crescita che però vede Enel già operativa in termini di ricostruzione e potenziamento della rete elettrica accanto ad azioni predisposte per rimborso danni e indennizzi extra rispetto a quelli automatici previsti dall’autorità per energia elettrica e gas.

Nel corso dell’incontro sono stati illustrati da Enel Italiana i primi dati secondo i quali si sono già conclusi interventi di ricostruzione su trenta linee di media tensione adottando nuove soluzioni resilienti: 350 sostegni posati e 35 chilometri di cavo aereo installati intervenendo su rinforzo, magliatura della rete, e incremento dell’automazione attraverso il telecontrollo.

Nel 2015 il piano Enel prevedeva investimenti per 45 milioni di euro l’anno per 5 anni. Adesso l’azienda effettuerà ulteriori interventi per il rafforzamento della rete elettrica che, quest’anno, saranno tra i 15 e i 20 milioni di euro.

Inoltre, verranno a breve organizzati appuntamenti con i presidenti delle Province allo scopo di trovare un punto di equilibrio tra Enel e territori sia per il riconoscimento dei danni patiti da utenti e imprese e il relativo risarcimento, sia per studiare investimenti di potenziamento per la rete elettrica nelle aree più critiche della regione.

“Ciò che è accaduto a gennaio – sottolinea il Presidente D’Alfonso – per quanto eccezionale, non deve ripetersi. Adesso dobbiamo velocizzare le procedure”.

Articolo offerto da: