Cinema e Abruzzo: i 10 film da non perdere

Cinema e AbruzzoCinema e Abruzzo

Esce nelle sale cinematografiche di tutta Italia “Omicidio all’italiana”, il nuovo film di Maccio Capatonda, al secolo Marcello Macchia, regista, attore e comico nato a Vasto. Si tratta dell’opera seconda del buon Maccio, dopo il sorprendente successo di “Italiano medio”, esordio registico di due anni fa.

Il film, di cui parleremo più diffusamente a breve, è ambientato in Molise, nell’immaginario paesino di Acitrullo, ma è stato girato in gran parte presso Corvara, storico borgo in provincia di Pescara, perpetuando così una tradizione, non sempre conosciuta, di pellicole che hanno sfruttato le nostre location più suggestive.

Oggi vogliamo proporvi un breve viaggio alla scoperta, spesso sorprendente, dei più celebri film girati in Abruzzo.

  1. The American di Anton Corbijn

Girato in provincia dell’Aquila nel 2010, in particolare a Castel del Monte, Castelvecchio Calvisio, Castelluccio, Calascio e Sulmona, ebbe il merito di dare grande visibilità a quelle zone proprio all’indomani del terribile sisma del 2009. Ma, al di là di questo, il film può ritenersi un’occasione sprecata; forte di un ottimo cast tecnico, Corbijn è stato un quotatissimo fotografo, e attoriale con George Clooney in prima linea e tanti solidi professionisti, da Paolo Bonacelli a Violante Placido, fino al bravissimo Filippo Timi, la pellicola risulta lenta e macchinosa, indecisa tra un cinema che forse voleva essere d’autore e il tipico plot d’azione all’americana. Alla fine a fare la figura migliore sono proprio i paesaggi nostrani. Ovviamente.

  1. Una pura formalità di Giuseppe Tornatore

Capolavoro minore di Tornatore, spesso ingiustamente sottovalutato, con un cast di prim’ordine composto da Gerard Depardieu, Roman Polanski e Sergio Rubini, è ambientato tutto in una notte colpita da un violento temporale. Girato quasi tutto in interni, si avvale però per le scene nel bosco e nel borgo delle splendide location di Santo Stefano di Sessanio e del bosco di Campo Imperatore.

Noir di stampo kafkiano, è una pellicola sicuramente da riscoprire, proprio come i nostri borghi.

  1. Cosi è la vita di Aldo, Giovanni & Giacomo e Massimo Venier

Opera seconda del celebre trio comico, “Così è la vita” fu un grandissimo successo commerciale, trainato al successo dalle gag dei tre affiatati attori, dalle musiche dei Negrita, ma anche dalle superbe location di Campo Imperatore e Roccaraso, dove per l’occasione venne costruito il cimitero dove i tre sono costretti a passare la notte. Consigliato per una serata leggera, tra risate, gag e i nostri favolosi paesaggi.

  1. Amici miei atto II° di Mario Monicelli

Capitolo secondo della saga di culto di “Amici miei” e diretto dal grande Mario Monicelli che, anni dopo, girerà a Sulmona “Parenti serpenti”, il film racconta l’amicizia e gli scherzi passati alla storia del cinema di un gruppo di uomini di mezza età, tra goliardia e nostalgia. In particolare la scena della via crucis, con Gastone Moschin nei panni del Cristo, fu girata a Rocca Calascio. L’occasione per rivedere all’opera tanti mostri scari, da Tognazzi a Philippe Noiret, da Moschin ad Adolfo Celi, e per prendere confidenza con lo stupendo castello di Calscio, visto che tornarà spesso in questa lista.

  1. La messa è finita di Nanni Moretti

Quinto film di Moretti, orso d’argento al festival di Berlino, “La messa è finita” racconta la crisi umana e spirituale di un giovane sacerdote romano. Acclamato dalla critica e caratterizzato dal peculiare stile di Nanni Moretti, regista amato e odiato ma la cui importanza è fuori discussione, contiene un’importante scena girata a Villetta Barrea, località famosa per lo splendido lago.

E, se non amate le pellicole d’autore, potrete sempre consolarvi con le bellezze della location nostrana.

  1. La strada di Federico Fellini

Capolavoro di Fellini del 1954 e film che per primo gli diede grande notorietà e l’Oscar per il miglior film straniero, “La strada” racconta in modo impareggiabile la parabola di Zampanò, artista da circo itinerante e della fragile Gelsomina, superando i canoni del realismo che sublima nel surrealismo che farà la fortuna del grande regista. Alcune scene furono girate a Rocca di mezzo e Ovindoli. Da non perdere, film e località.

  1. Straziami ma di baci saziami di Dino Risi

Una delle pellicole più riuscite del bravissimo Dino Risi, impreziosita dalla grande prova di Nino Manfredi e dalla macchietta surreale di Ugo Tognazzi; il film racconta la storia d’amore “popolare” tra i due protagonisti (lei è una deliziosa Pamela Tiffin), con un’estetica volutamente pop e kitsch e un linguaggio infarcito di luoghi comuni. Ambientato tra Roma e il pese immaginario di Sacrofante, nelle Marche, è in realtà girato per buona parte a Pescocostanzo. Ideale per assaporare un’epoca spensierata e irripetibile e, magari, per programmare una bella gita a Sacrofante… pardòn, Pescocostanzo.

  1. Il nome della rosa di Jean-Jacques Annaud

Tratto dal best seller internazionale di Umberto Eco, ma liberamente adattato per volere dello scrittore e del regista, è il film che tuttora detiene il record di ascolti in televisione. Per una volta siamo davanti a un’opera che non sfigura a paragone dell’ispiratore letterario e che, oltre all’ironia con cui rievoca pagine oscure e medievali della religione cattolica, presenta la suggestiva location di Rocca Calascio, sempre amatissima dai grandi registi internazionali.

  1. Ladyhawke di Richard Donner

Magari non il migliore come qualità, ma forse il più celebre tra i film girati in Abruzzo; “Ladyhawke”, la favola della bella Isabeau trasformata in un falco da un’oscura maledizione, è uno dei film fantasy entrato di diritto tra le pellicole cult del genere. Questo in virtù della grazia di una giovanissima Michelle Pfeiffer, certo, ma anche e soprattutto per quella che è quasi la protagonista del film, l’immancabile e stupenda fortezza di Rocca Calascio. A questo punto avrete capito che, se non ci siete già stati, una visita la merita di sicuro e… occhio ai falchi!

Campo Imperatore

Campo Imperatore

  1. …continuavano a chiamarlo Trinità di E.B. Clucher

E al numero uno uno dei cult del nostro cinema, il film che a tutt’oggi vanta il più alto numero di spettatori in assoluto, quasi 15 milioni. Seguito de “Lo chiamavano Trinità”, film che mise a punto l’esplosiva formula della coppia Bud Spencer-Terence Hill, riuscì a superarlo con un successo senza precedenti. Come per il primo episodio, gran parte degli esterni furono girati a Campo Imperatore, località che fece da sfondo a innumerevoli spaghetti western.

Guardatelo per l’ennesima volta e siamo sicuri che vi verrà voglia di una bella padellata di fagioli gustata, perché no, proprio in questa bellissima location naturale.

Articolo offerto da:

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