Il semaforo più temuto dagli automobilisti

La famigerata luce arancioneLa famigerata luce arancione

di MICHELE BRUNETTI

Montesilvano: continuano le proteste dei cittadini. Oltre diecimila le persone multate che si ritrovano con meno punti sulla patente a causa di infrazioni legate al semaforo di corso Umberto.

Mentre continuano a fioccare salatissime multe, non si placano le proteste ed il malcontento degli automobilisti per l’insidioso e famigerato semaforo all’incrocio tra corso Umberto e via Adige, con il sistema Photored, dotato di telecamere ad infrarossi per  immortalare la targa dei trasgressori. In vertiginoso aumento risultano ricorsi e azioni legali collettive dei multati. Oltre alla pesante sanzione monetaria c’è  una decurtazione di 6 punti sulla patente e la sospensione da uno a tre mesi in caso di recidiva nell’arco di due anni, le sanzioni minori riguardando anche l’effettuare un cambio di corsia o il non fermarsi precisamente sulla linea dello stop. Sono state abbondantemente superate le diecimila multe in circa tre mesi, ma sono davvero così indisciplinati i guidatori della nostra provincia? I più maligni sostengono che sia semplicemente un modo del comune di Montesilvano per fare cassa, viceversa nei giorni scorsi,  Mauro Orsini, presidente della commissione Lavori pubblici, aveva dichiarato adeguata la durata  del semaforo arancione di 4 secondi e mezzo, e che il vero fine è  quello di educare gli automobilisti. La durata, cronometro alla mano, è anche inferiore, ma sicuramente troppo breve, considerato il traffico nelle ore di punta, dove le macchine rimangono incolonnate anche per dei minuti, facilissimo ritrovarsi  in una posizione sanzionabile. Chi inchioda, chi cambia strada, sono diversi i modi adottati per non finire nella trappola. Tra le incessanti polemiche sullo stato delle strade della città, numerose buche e frane presenti nella parte collinare, gli abitanti della zona  lamentano come quell’incrocio storicamente non sia tra i più pericolosi.

La pagina web http://verbali.comune.montesilvano.pe.it:8181 indicata sul verbale di contestazione, risulta sistematicamente fuori uso, collocata in un sito evidentemente non ottimale, difatti non è passato molto dai primi di gennaio, quando in piena emergenza neve, il portale fu soggetto (per la seconda volta) ad un attacco hacker. Al posto dell’homepage comparivano frasi del gruppo Anonymous Arabe: «Siamo qui solo per recapitare un messaggio. Siamo musulmani e ne siamo orgogliosi. Il Corano è il nostro libro. Noi crediamo in Allah e lavoriamo per Allah. Morte a Israele, Palestina libera. Gerusalemme è nostra». Quindi, per visualizzare le foto dei reati contestati, si rimarrà in coda anche negli uffici comunali, ricordando un precedente caso del 2007 a Pineto, dove l’Adoc Abruzzo in merito al problema delle troppe multe con T-red , valutate invalidabili, intraprese un’aspra battaglia contro il rispettivo comune, vincendo la causa.

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