Martina Menichini: da Roma con l’Abruzzo nel cuore

Martina MenichiniMartina Menichini

Nata nella capitale poco meno di trent’anni fa, Martina Menichini è una delle più promettenti nuove leve del cinema italiano e, pur essendo romana purosangue, da sempre ha anche l’Abruzzo nel cuore; dall’amore per il nostro cibo a quello per i nostri borghi antichi, che culmina nelle sue tante attività di beneficenza.

So che le attività benefiche ti stanno molto a cuore, vogliamo partire da qui?

Sì, l’ultima iniziativa è “Un calcio al terremoto”, una partita di calcio il cui obiettivo è ricostruire Saletta, paesino vicino ad Amatrice distrutto dal sisma del 24 agosto, ma ho partecipato inoltre a tante iniziative in Abruzzo come madrina. (Lei si schernisce, ma ha anche vinto il premio Norman Academy per la beneficenza, ndr)

Sei anche impegnata contro la violenza di genere.

Sì, ho girato un corto sulla violenza contro le donne e sono madrina di “No violence”, un’iniziativa che si occupa di questo.

Facciamo un passo indietro, raccontaci i tuoi esordi.

È divertente, perché iniziò tutto per caso; un pomeriggio ero a passeggio in via del Corso con i miei e dei ragazzi mi diedero un volantino per un corso base per fotomodella. Partecipai per gioco e subito iniziai con servizi fotografici e lavorando, per quattro anni, nei fotoromanzi.

L'attrice romana

L’attrice romana

E il salto nel mondo del cinema?

Anche lì fu un po’ un caso, partecipai a un provino all’ultimo giorno utile. Su 600 ragazze fui scelta come una delle protagoniste di “Nient’altro che noi”, di Angelo Antonucci. Era il 2009 ed era il primo film italiano a occuparsi di bullismo. Così scoprii l’amore per il cinema e iniziai a frequentare scuole di recitazione (anche quella celebre di Susan Strasberg) e doppiaggio.

Ti devo fare i complimenti per una cosa che ho visto su Youtube: un filmato in cui canti un pezzo di Anna Oxa, imitandola, a cappella. Bravissima!

Sì, amo anche il canto e dopo aver studiato con Simone Sibillano ho anche esordito nel musical, con “Le sorelle Frank”.

Dove trovi il tempo per fare tutto?

Mi aiutano molto due cose: il fatto di venire da 14 anni di nuoto sincronizzato mi ha insegnato la determinazione, e il buddismo la calma e la positività per affrontare tutto col giusto impegno.

Dopo una parentesi a Londra a studiare Shakespeare e il meteo su Sky, so che ora sei a teatro.

Sì, con “L’amante”, un lavoro che forse porteremo in tour e che mi ha dato grandi soddisfazioni e tante recensioni positive.

Ti senti più un’attrice drammatica o brillante?

Spesso ho recitato in parti drammatiche, ma decisamente mi sento più portata per i ruoli brillanti, amo le commedie romantiche americane.

Sogni e obiettivi di Martina.

L’obiettivo è continuare, con tanto impegno, a lavorare il più possibile. I sogni? Diventare famosa per poter fare tanta beneficenza, come Angelina Jolie!

E anche un film con Steven Spielberg non mi dispiacerebbe!

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