Piccoli arsenali a Pescara, terzo recupero di armi in pochi mesi

Intervento dei CarabinieriIntervento dei Carabinieri

I Carabinieri della Compagnia di Pescara che hanno tratto in arresto, nella flagranza dei reati di detenzione di droga e di armi F.E., 38enne pescarese con già precedenti per reati in materia di stupefacenti. E’ il terzo recupero di armi in pochi mesi in città.

I militari da diversi giorni avevano posto sotto stretta osservazione l’uomo, studiandone abitudini e movimenti; nella giornata di ieri hanno deciso di operare passando al setaccio ogni luogo della dimora sita nel quartiere San Donato, attività condotta con l’impiego di oltre 10 Carabinieri. La minuziosa ricerca ha consentito di rinvenire, all’interno di una confezione in cartone di champagne, un involucro contenente oltre 150 grammi di cocaina sottovuoto in cristalli di elevata purezza. Ingente il valore dello stupefacente sequestrato, che data la sua qualità avrebbe prodotto circa 400 dosi per un ammontare di oltre 20.000 euro. Nonostante il recupero dello stupefacente i militari hanno proseguito minuziosamente le ricerche, che hanno portato al rinvenimento in cantina, all’interno di uno scatola posta su uno scaffale, di una pistole Beretta cal. 7.65 perfettamente funzionante. L’arma, risultata con matricola abrasa, è stata trovata con inserito il serbatoio e all’interno 14 colpi dello stesso calibro.

Questo è il terzo recupero di armi da parte dei Carabinieri di Pescara in pochi mesi:

  • ü il 9 novembre i militari rinvenivo nel vano ascensore di una palazzina popolare del quartiere Rancitelli due pistole, di cui una con matricola abrasa ed una modificata, oltre ad un fucile;
  • ü poche settimane dopo, il 29 novembre, nascosti con medesime modalità ma in altro civico, sempre a Rancitelli, i Carabinieri rinvenivano e sequestravano una pistola ed un fucile.

Questa ennesima operazione da parte dei Carabinieri testimonia come al traffico di stupefacenti, sempre più spesso sia associato anche il possesso di armi, elemento questo determinante per poter accrescere la propria forza intimidatoria, come emerso nella maxioperazione condotta sempre dall’Arma nel capoluogo abruzzese e a Francavilla. La pistola e il munizionamento verranno inviati al Ris di Roma per gli accertamenti dattiloscopici, balistici e biologici, al fine di verificare se tra i tre rinvenimento vi possano essere punti di contatto.

 

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