Il Pescara chiude il 2016 con un pareggio raggiunto al 91′ con Biraghi

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Nella fredda e gelida serata di Palermo, il Pescara chiude il 2016 con un pareggio insperato dopo aver sfiorato nei minuti finali la vittoria.

Apre Quaison con una gran giocata nel primo tempo, pareggio in extremis della formazione ospite di Biraghi su calcio di rigore.Mister Corini, contro il Pescara si schiera con il 3-4-2-1 con Posavec in porta, difesa a tre con Cionek, Gonzalez e Goldaniga; a centrocampo spazio a Rispoli e Aleesami esterni, Gazzi e Jajalo sulla linea mediana; Diamanti e Quaison trequartisti dietro l’unica punta Nestorovski. Nella sfida salvezza contro il Palermo, Oddo dovrà fare a meno dello squalificato Verre, mentre Bahebeck e Mitrita sono infortunati; non convocato Manaj perché influenzato. Oddo, conferma il modulo 4-3-2-1 con Bizzarri in porta, davanti al portiere ci sono: Gyomber, Fornasier, Campagnaro, Biraghi e Zampano sono gli esterni di centrocampo con Memushaj e Bruno in mediana; Benalì e Caprari trequartisti dietro l’unica punta Pettinari. Nella prima mezz’ora di gioco non si registrano occasioni da rete. La prima però è tutta di marca rosanero: il Palermo ci prova con un calcio di punizione dalla trequarti di Diamanti, che spedisce in area per la testa di Goldaniga: il difensore prende male e spedisce sul fondo.

Al 33’ il Palermo sblocca il risultato: Quaison semina il panico nella difesa abruzzese ed entra in area, resiste ai contrasti e scarica sotto l’incrocio un potente destro nulla può fare Bizzarri. Pescara sotto di un gol. Il Palermo controlla la partita con il Pescara che tenta di reagire ma, fino al termine del primo tempo, non si registrano azioni pericolose. Nella ripresa il Palermo pensa a gestire il risultato ed abbassa il proprio baricentro, ma la partita resta equilibrata.  Per segnalare una occasione da rete bisogna attendere il 67’, quando Nestorovski stacca bene di testa su azione d’angolo e manda a lato di pochissimo. Nel Pescara ci prova Pettinari con una bella conclusione da fuori, ben gestita però in tuffo da Posavec. Il finale di partita è tutta di marca biancazzurra: sugli sviluppi di un calcio d’angolo il neo entrato Cristante prolunga per Fornasier, che deposita sotto porta: la rete viene però viene annullata per sospetto fuorigioco del difensore. (la posizione era regolare). Nei minuti di recupero concessi dall’arbitro Massa di Imperia, l’episodio che restituisce al Pescara il pareggio: in area di rigore Gonzalez sgambetta Caprari l’arbitro concede il rigore: dal dischetto va Biraghi, che con il mancino spiazza Posavec e i giocatori festeggiano il pareggio correndo ad abbracciare mister Oddo. A 20 secondi dalla fine Memushaj sfiora addirittura il colpaccio della rimonta con un destro da posizione defilata, sul quale Posavec mette il tacco deviando in angolo.

91’ commenti finali

Negli spogliatoi del Pescara, dopo il pareggio giunto nel finale si respira aria di speranza e lo si evince dalle parole del tecnico del Pescara, Massimo Oddo:  «Non ho mai perso la speranza. I momenti difficili sono all’ordine del giorno nel calcio, ma nessuno può impedirci di raggiungere il nostro obiettivo. Il ritiro è stato per fare gruppo e lavorare meglio sugli errori fatti. Noi abbiamo sempre dato il massimo, abbiamo perso quasi sempre ma sempre dando tutto. Per questo siamo sempre rimasti sereni, anche se i risultati negativi comportano un abbattimento dell’autostima. Bisogna credere nel lavoro che si fa, questa è la nostra strada. Sono contento per il fatto che i ragazzi abbiano dato il 110%. Siamo consci dei nostri limiti e dei nostri pregi, ma questa deve essere una caratteristica fondamentale. Non ho rivisto il gol annullato, non parlo degli arbitri. Non ci siamo abbattuti, abbiamo trovato il pareggio e potevamo anche vincerla con Memushaj».

Rammaricato per la mancata vittoria è il tecnico del Palermo, Corini che ha commentato così la gara: «La partita quando non riesci a portarla sul 2-0 è sempre aperta. Io ho dovuto gestire un paio di situazioni a livello difensivo e ho cercato di proteggere meglio la squadra. Il Pescara non ha creato occasioni importanti, ma poi ha trovato questo calcio di rigore e alla fine abbiamo visto i fantasmi. Credo tantissimo nella salvezza, so che la delusione è tanta, ma se andiamo ad analizzare questi miei 22 giorni abbiamo fatto 4 punti in 4 partite. Abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo e anche oggi stavamo per riportare un risultato davvero importante. Ho trovato una squadra col morale sotto i tacchi, ora abbiamo riacceso la luce della speranza. Gonzalez ha giocato poco, Cionek ha fatto solo la rifinitura e altri ragazzi avevano problemi e comunque non abbiamo subito occasioni. Non cambierei nulla quindi perché sapevo la condizione dei miei ragazzi e, nonostante questo, stavamo per raggiungere un ottimo risultato».

PALERMO (3-4-2-1) Posavec; Cionek, Gonzalez, Goldaniga; Rispoli, Jajalo, (dal 78’st Chochev) Gazzi, Aleesami; Quaison, (dall’83’st Trajkovski) Diamanti (cap.); (dal 61’ st B. Enrique) Nestorovski.  A disposizione: Fulignati, Vitiello, Trajkovski, Hiljemark, Embalo, Chochev, Sallai, Balogh, B. Henrique, Bentivegna, Morganella, Pezzella.  Allenatore: Eugenio Corini. 

PESCARA (3-4-2-1) Bizzarri, Biraghi, Bruno, (dal 67’st Brugman) Memushaj, Benali, Zampano, Campagnaro, (dal 76’st Cristante) Caprari, Pettinari, Gyomber, (dal 80’ st Zuparic) Fornasier. A disp: Fiorillo, Crescenzi, Cristante, Zuparic, Brugman, Mele, Delli Carri, Vitturini, Mancini, Coda, Del Sole. All. Oddo

Arbitro: Davide Massa di Imperia

Assistenti: Ranghetti -Gava

Addizionali: Irrati – Chiffi

IV uomo: Vivenzi

Reti: 33’pt Quaison, 90’+ Biraghi su rig.

Ammoniti: Pettinari ( P) Campagnaro ( P)  Jajalo, Nestorovski ( PAL) Biraghi ( P) Bruno Henrique ( PAL) , Gonzalez ( PAL), Benali, Caprari ( P)

Angoli: 1 Palermo, 8 Pescara

Recupero: 1’pt, 5’ st

 

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