La Confcommercio interviene sulla mobilità

area di risulta

La Confcommercio di Pescara prende posizione in merito alle ipotesi-progettuali di riqualificazione dell’Area di Risulta, ipotesi aperte alla discussione pubblica sabato scorso tre dicembre presso il museo Vittorio Colonna alla presenza del sindaco Alessandrini.

Le ipotesi prospettate presentano evidenti punti di debolezza rappresentati dal fatto che i posti auto nell’Area di Risulta dovrebbero diminuire rispetto alla dotazione attuale garantita dai parcheggi a raso e che la sostenibilità economica del progetto sarebbe realizzata attraverso la vendita ad imprese private di una parte dell’area per farne edilizia residenziale e commerciale di cui veramente non se ne avverte il bisogno. La Confcommercio ritiene che la prossima apertura del nuovo ponte convoglierà le auto provenienti dall’asse attrezzato direttamente verso l’Area di Risulta e renderà ancora maggiore la necessità di posti auto disponibili in quello che rappresenta il vero parcheggio del Centro commerciale naturale di Pescara destinato a diventare sempre più attrattivo. Si ricorda che Pescara vive di commercio e di turismo.

Le nuove piste ciclabili e le nuove zone pedonali a traffico limitato comporteranno diminuzioni di posti auto nelle strade cittadine e quindi dobbiamo pensare a nuovi parcheggi. La Confcommercio propone un aumento dei posti auto da realizzare su circa venticinquemila metri quadri dell’area di risulta lato Nord mediante un multipiano collegato alla ferrovia con facciate in vetro simili alla Stazione Centrale.

Il multipiano dovrà essere in grado di garantire almeno cinquemila nuovi posti auto altrimenti si continueranno a favorire i grandi Centri Commerciali situati al di fuori del Comune di Pescara. Il piano terra di questa struttura potrebbe diventare una moderna e funzionale stazione per tutti gli autobus con pensiline, stalli numerati, biglietteria, punti di ristoro, servizi igienici, punto informativo e tutto quello che possa servire ai viaggiatori. Per garantire la sostenibilità economica di tale progetto da parte di imprese private che dovranno sostenere gli oneri finanziari della costruzione ed avere ovviamente il proprio utile, il multipiano potrebbe essere così strutturato:

  • Il piano terra per gli autobus ed i primi tre piani per circa duemilacinquecento posti auto a pagamento resteranno tutti di proprietà del Comune di Pescara che potrebbe gestirli direttamente oppure attraverso la società Pescara Parcheggi e ricavare risorse per la gestione della rimanente area di risulta con il Parco Centrale.
  • Il quarto e il quinto piano e la terrazza di copertura per un totale di circa altri duemilacinquecento posti auto da vendere saranno di proprietà delle imprese costruttrici, previa cessione del diritto di superficie da parte del Comune a compenso dei costi sostenuti per il piano terra e i primi tre piani.

Dopo che saranno stati completati e messi a regime i nuovi parcheggi pubblici, si potrà realizzare Il parco centrale e il nuovo centro culturale che potrà diventare un polo di attrazione molto importante servito dal parcheggio e dalle stazioni di autobus e treno. A Porta Nuova è stato previsto lo sviluppo del Polo universitario con l’utilizzo della ex caserma Di Cocco. Non ci sarà bisogno di interrompere viale Pindaro, basterà un largo cavalcavia pedonale per identificare e dare un grande impatto visivo al nuovo Polo universitario. La Confcommercio inoltre sollecita il completamento della vicina via Misticoni e propone che alcuni autobus regionali e interregionali facciano una fermata nella stazione ferroviaria di Porta Nuova con il duplice scopo di servire il vicino polo universitario e di movimentare questa zona della città.

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