Carofiglio al FLA presenta”L’estate fredda”

Gianrico CarofiglioGianrico Carofiglio

di ANDREA LA ROVERE

Il pomeriggio di sabato 12 è stato uno dei più rilevanti dell’intero FLA edizione 2016 con gli inteventi della scrittrice Susanna Tamaro e di Gianrico Carofiglio, entrambi moderati da Paolo Di Paolo, a sua volta apprezzato scrittore.

Carofiglio, che vanta un importante passato nella magistratura, è stato tra l’altro sostituto procuratore alla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, oltre a una parentesi politica rilevante come senatore per una legislatura, è uno degli scrittori più amati degli ultimi anni; la sua importanza è innegabile, l’esordio nella narrativa “Testimone inconsapevole” può considerarsi il romanzo che ha inaugurato il genere del legal thriller in Italia, oltre a essere il primo incentrato sulla figura dell’avvocato Guerrieri, personaggio cui a suo tempo fu anche dedicata una fiction televisiva che, parere personale, non rese pienamente giustizia ai romanzi.

La scrittura di Carofiglio si basa essenzialmente su un’asciuttezza che rimanda direttamente ai grandi narratori americani, Carver in primis, ma è capace anche di emozionare evocando nel lettore sentimenti nascosti in profondità, chi scrive vi consiglia, per capire di cosa stiamo parlando, la lettura di un brevissimo racconto, “Città”, contenuto nella raccolta “Non esiste saggezza”. Un’altra caratteristica fondamentale è però la competenza tecnica nel campo del legal thriller, derivante dai suoi passati incarichi; dote che risalta particolarmente ne “L’estate fredda”, il romanzo che lo scrittore pugliese ha presentato al FLA e che per larghi tratti è scritto quasi in forma di verbale.

L’intervista si è svolta al Teatro Circus, scelta assai oculata dopo il precedente dello scorso anno, quando a Carofiglio era stato destinato il meno capiente auditorium Petruzzi, facendo sì che molti spettatori accorsi non avessero potuto assistere all’evento data la sala piena. Il Circus, peraltro già gremito dopo l’intervista alla Tamaro, si è invece rivelato palcoscenico all’altezza e Carofiglio ha potuto rispondere alle domande di Di Paolo con maggior tranquillità. “L’estate fredda” può a pieno titolo inserirsi nel filone del romanzo storico, trattando infatti dell’estate del 1992 e delle tragiche vicende che portarono alle stragi Falcone e Borsellino, sfondo reale alla storia di fiction che si svolge attorno al rapimento di un bambino e alla lotta alle mafie pugliesi.

Carofiglio ha avuto così modo di rievocare quella tragica stagione, alternando momenti di grande commozione nel parlare delle figure dei due magistrati uccisi e momenti più leggeri, con aneddoti vissuti in prima persona che andavano a mettere il dito nella piaga tutta italiana della burocrazia.

Lo scrittore di Bari ha confermato dal vivo le impressioni che si hanno leggendo le pagine dei suoi romanzi, pervasi da una sottile ironia che non scade mai nel sarcasmo, capace di far sorridere e allo stesso tempo emozionare.

Non resta che sperare quindi che Carofiglio, autore prolifico, anche l’anno prossimo abbia un libro in uscita nel periodo del FLA, festival che l’autore ha dichiarato di apprezzare molto anche in virtù della crescita degli ultimi anni.

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