Il grande chitarrista Scott Henderson al Loft 128

Scott HendersonScott Henderson

di ANDREA LA ROVERE

Appuntamento di grande prestigio giovedì 27 ottobre con il live di Scott Henderson al Loft 128 di Villa Raspa di Spoltore.

Il chitarrista americano con la sua band farà tappa nella nostra regione per un concerto del suo tour mondiale, la cui tappa abruzzese seguirà quella di Milano.

Musicista capace di passare da un genere all’altro con grande disinvoltura, Henderson è partito dal blues, suonando agli esordi cover che spaziavano dall’hard rock dei Led Zeppelin al soul di James Brown, modellando il suo stile sugli ascolti di chitarristi leggendari quali Jeff Beck, Jimi Hendrix, Stevie Ray Vaughan, Ritchie Blackmore e Albert King; con lo studio del jazz (collabora tra gli altri con Chick Corea e Joe Zawinul) e di un particolare fraseggio in cui paragona le note alle parole, dà vita a una peculiare fusion che, a partire dal 1984, vede la sua consacrazione con la band dei Tribal Tech.

Negli ultimi anni Scott ha chiuso il cerchio, tornando al suo primo amore, quello per il blues, incidendo alcuni album che omaggiano il genere, a partire dal suo primo lavoro solista, “Dog Party”, in cui lo statunitense passa dal suono che lo aveva reso famoso coi Tribal Tech, basato sull’uso di fraseggi sofisticati e sul frequente uso della leva del vibrato, a un suono più caldo e ricco di feeling, forse meno denso di tecnicismi esasperati ma sicuramente più digeribile e pieno di pathos.

Il suono della chitarra riecheggia nei passaggi più selvaggi quello di Stevie Ray Vaughan e Albert King, ascoltate “Smelly Ol’ Dog” per credere, mentre in quelli più sperimentali si spinge fino a Jeff Beck o addirittura ad atmosfere simili ad alcune cose di Frank Zappa.

L’ultimo lavoro in studio, invece, “Vibe Station” del 2015, sembra riannodare i fili col passato fusion di Scott Henderson.

E il 27 ottobre al Loft 128 troveremo tutte le anime di Scott Henderson, per un live che segue di poco più di due settimane quello dell’altro grande chitarrista, pur di genere completamente diverso, Tommy Emmanuel, a conferma dell’attenzione della nostra città verso la qualità musicale.

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Bar Roberto

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