Integratori? Non indispensabili per le donne in dolce attesa

Una donna in dolce attesaUna donna in dolce attesa

Secondo un team di ricercatori britannici, le donne in gravidanza potrebbero fare a meno di acquistare i numerosi integratori multivitaminici in commercio, pubblicizzati per la salute della gestante e del nascituro.

Gli studiosi affermano che l’assunzione di tali prodotti non sembrerebbe essere supportata da alcuna evidenza scientifica. Inoltre, gran parte dei risultati clinici su cui si basa l’efficacia di questi prodotti, derivano da studi effettuati in paesi a basso reddito dove la maggior parte delle donne risulta malnutrita. Sembra innegabile, invece, l’effetto placebo del consumo di questi integratori sulla psicologia delle donne in attesa: credere di migliorare la salute del proprio bambino sarebbe in realtà l’unico vero motivo per cui assumere multivitaminici. La ricerca è stata pubblicata sul Drug and Therapeutics Bulletin, edito dal British Medical Journal. Una valutazione a parte, invece, riguarda l’assunzione di acido folico (o vitamina B9) e vitamina D, supportata da reali riscontri scientifici: 400 microgrammi al giorno di acido folico può proteggere contro anomalie del feto chiamate difetti del tubo neurale come la spina bifida, mentre 10 microgrammi al giorno di vitamina D è la dose consigliata per la salute delle ossa della madre e del bambino. Da questo studio si evince che al consumo, tra l’altro dispendioso, di integratori di ogni sorta bisognerebbe sostituire una dieta varia e appropriata, in grado di apportare tutti i nutrizionali necessari alla gravidanza. La vitamina B9 è contenuta in latte, agrumi, asparagi, spinaci e uova.

 

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