Pescara Calcio, presentato il nuovo tecnico: Alberto Colombo

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Parte ufficialmente la stagione 2022/2023 del Delfino: Alberto Colombo, ex tecnico del Monopoli lo scorso anno, è il nuovo allenatore del Pescara.

La presentazione è avvenuta a Città Sant’Angelo, nell’occasione il sodalizio biancazzurro ha presentato anche il nuovo direttore sportivo Daniele Delli Carri, che ritorna nella scena calcistica dopo aver scontato una lunga squalifica dovuta all’inchiesta “I treni del gol”.

A fare gli onori di casa è stato il presidente Daniele Sebastiani, che ha presentato alla stampa sia il direttore che il nuovo tecnico.

“Sarà una squadra di giovani forti e ‘anziani’ – ha dichiarato Colomboancora affamati. Servirà una mentalità operaia per vincere anche le partite più complicate: la C è così. Il lavoro non mi spaventa. I giovani? Io ho lavorato 5 anni nei settori giovanili, credo nei giovani. Ma l’importante sarà trovare gente mentalizzata per questa categoria, in cui molte partite si vincono in modo sporco. Serve mentalità operaia, essere consci di quello che rappresentiamo per città e tifosi, ma anche per gli avversari. Difesa a quattro e centrocampo a tre. Giocatori offensivi con caratteristiche diverse, da utilizzare durante le partite. Poi nel calcio nulla è definitivo, ma partire con idee chiare ci aiuterà in fase di mercato. Vorrei ringraziare il presidente Sebastiani e il direttore Delli Carri, ma faccio lo stesso anche con tutta la famiglia del Monopoli. Mi aspetto un compito complicato ma stimolante. Cercavo una piazza che potesse darmi difficoltà superiori al livello della C. Cercavo pressioni mediatiche, Pescara le ha perché è una piazza prestigiosa. Sono stato a Reggio Emilia e Vicenza, che mi avevano dato in passato certe sensazioni. Oggi però sono più sicuro di me stesso, ho più esperienza e posso gestire meglio le pressioni. Penso ci sia stata una maturazione nel mio percorso, ora parlerà il campo. Non faccio proclama, sarebbe facile adesso spendere parole che siano fumo negli occhi. Conta la concretezza, conterà alla fine il risultato. Ma qui conta anche come si raggiunge il risultato. Metteremo insieme questi due aspetti. Io voglio misurarmi con il blasone di una piazza come Pescara. La differenza – conclude il tecnico biancazzurro tra il girone B e gli altri? C’è più qualità tecnica, nel girone del sud l’aspetto ambientale conta molto, ma anche lì c’erano grandi squadre. Nel girone A e B puntano sull’aspetto tecnico. Portare qui giocatori del Monopoli? Per rispetto non faccio nomi, alcuni giocatori sono sotto contratto e non sarebbe contratto. Ci sono tantissimi giocatori disponibili, a Monopoli e altrove: bisogna individuare le caratteristiche giuste per il Pescara”.

Emozionato come se fosse la prima volta è il direttore sportivo Daniele Delli Carri, che nel corso della conferenza stampa, ha dichiarato:  “Sono ultra stimolato, sono un po’ emozionato, ma con il lavoro voglio arrivare agli obiettivi. Anche dieci anni fa fu così. La tifoseria è esigente, le contestazioni non sono un problema: zero chiacchiere, conta arrivare ai risultati attraverso il lavoro. Sono contento, questa è casa mia ed è sempre stata la mia priorità tornare qui. Con il presidente, pur essendoci allontanati, siamo rimasti sempre legati. Io cercherò di lavorare sul mercato per soddisfare le esigenze dell’allenatore. La questione Zeman era chiusa già dal 4 giugno, c’era già la direzione su Colombo, era solo una questione di tempo. I nomi? Qualcuno è già uscito, ma non parlo in questa fase. Impossibile oggi far uscire notizie, nei prossimi giorni non ci saranno operazioni, dai primi di luglio ci muoveremo. Chi sarà confermato? Al momento non abbiamo già deciso, faremo delle valutazioni nelle prossime ore e ci muoveremo anche in questo senso. Qualcuno andrà via anche per sua scelta. Abbiamo quasi tutti giovani di proprietà, sono cinque o sei i grandi, dovremo capire chi tra questi può darci una mano”.

Durante la conferenza stampa è intervenuto anche il presidente Daniele Sebastiani: “I partner ci sono, ho condiviso con loro tutte le scelte fatte finora. Non faccio nomi per rispetto degli accordi presi, da qui a breve avremo un partner che rinforzerà la base del club. Il mister lo avete conosciuto un po’ in ritardo, ma già lo scorso 4 giugno nel mio ufficio dopo due ore di colloquio eravamo d’accordo. Gli ho chiesto di pazientare per condividere con i prossimi partner societari la scelta del suo arrivo a Pescara, ma ero certo che sarebbe stato lui il nostro allenatore. Lo ringrazio per la pazienza e per aver anche rifiutato qualche chiamata importante per la sua carriera pur di allenare il Pescara. Al ds ho chiesto di fare una squadra con il giusto mix di giovani, ma bravi, e giocatori esperti. Da noi i giovani vengono sempre con grandi stimoli, per questo cercheremo under forti. I meno giovani dovranno avere grande cultura del lavoro. La mia idea è rinnovare il più possibile, veniamo da una fase stagnante e serve assolutamente cambiare facce e un po’ tutto. Pescara è una piazza molto bella, ma chi viene qui deve giocare e ottenere i risultati. La C è una categoria da cui non è facile uscire. L’ambiente? La piazza deve dimostrare di voler bene al Pescara, andare tutti in un’unica direzione. Non possiamo giocare con duemila spettatori allo stadio e vivere con un clima di perenne contestazione. Il presidente è sempre stato a disposizione di tutti e, in dodici anni, non ha mai creato problemi a questa società. Io sono concreto, se non basta non può essere un mio problema”.

Dopo due anni di assenza ritorna anche la campagna abbonamenti: “Partirà tra qualche giorno, andremo incontro a tutti per riportare la gente allo stadio. Faremo di più: stiamo lavorando con le scuole e porteremo in ogni partita i ragazzi delle scuole. Sappiamo quanto conti avere vicino la gente. La Primavera lo saprete a breve, ma sarà allenata da Memushaj, che smette di giocare e avrà la panchina della formazione giovanile”, ha aggiunto il presidente Sebastiani. “Abbiamo stabilito le date del ritiro, dal 15 al 27 a Palena. Le amichevoli le stiamo organizzando. Rimarremo in ritiro qui fino al 6, poi dal 9 al 21 saremo insieme a pranzo e a cena, una specie di mini ritiro fino alla prima di campionato”, ha detto Delli Carri in chiusura.

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