Simona Novacco e la poesia alla rassegna “Autori a scuola”

Simona Novacco

Venerdì 1° aprile Simona Novacco, poetessa già vincitrice del Books for Peace 2018 prestigioso premio internazionale per la poesia sociale, incontrerà gli alunni dell’ IC Pescara 4 – in presenza nell’Aula Magna dell’Istituto – nell’ambito della rassegna Autori a scuola/scrittura e scritture per le nextgen promossa dall’Istituto Comprensivo Pescara 4 in collaborazione con OL//Officine Letterarie – Centro studi, ricerca e promozione letteraria, rassegna iniziata a ottobre 2021 che andrà avanti fino a maggio 2022.

L’autrice dialogherà con i ragazzi affrontando i temi che riguardano la coscienza sociale e la casa, domande profonde capaci di innescare dialogo e confronto a partire dalla sua raccolta poetica La casa dove sto Edizioni La Gru.  Sono in sostanza poesie che invitano a una riflessione sull’abitare e sulla natura.

Scrive Maurizio Di Fazio nella prefazione:

La casa è universo, nido o guscio, soffitta e cantina, cassetti e armadi, angoli dove rannicchiarsi, il luogo dove il piccolo diventa grande o viceversa, ma può essere anche stretta o immensa, socchiusa come una porta o una tenda accostate ma pronte a essere spalancate e poi richiuse.

Simona Novacco, poetessa, educatrice. “Guerra bambina” Edizioni La Gru 2018 Premio “Books For Peace 2018” e Premio Speciale della Giuria “Storie in viaggio 2018”. “Codice p in memoria del padre” Ianieri Edizioni 2020. “Narciso” Nulla die 2021.

 

Simona Novacco, poetessa:

Ognuno di noi ha diritto ad una casa dove sognare. Ringrazio tutti i bambini che ho incontrato e che con me hanno scritto queste poesie. La casa dovrebbe essere uno spazio felice e di pace che purtroppo molte volte si trasforma in tutt’altro incubo. Questo libro e le sue poesie sono dedicati alla poetica della ‘Casa’ come parte importante e fondamentale della struttura della nostra anima.

Beniamino Cardines, direttore culturale della rassegna:

Se è vero che la letteratura aiuta a vivere e ad affrontare meglio la vita e le storie della vita, allora promuoverla presso le nuove generazioni diventa un’azione culturale socialmente utile. Incontrare i giovani e i giovanissimi oggi vuol dire non perderli domani. Investire sulla formazione culturale dei ragazzi è contribuire al bene comune di tutta la società e del suo futuro. Questo agire, attraverso la lettura e la cultura letteraria, diventa quanto di più urgente, in un momento in cui il linguaggio si impoverisce e tutto sembra svanire, dematerializzarsi a favore di una comunicazione sempre più gasosa e monosillabica. Ringrazio la Dirigente Scolastica dott.ssa Daniela Morgione e la prof.ssa Franca Berardi responsabile del Dipartimento Letteratura che hanno accolto con grande entusiasmo questo progetto di letteratura valoriale.

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