Scarico Anomalo, Arta: domattina gli esiti degli accertamenti analitici

mare pescara

A seguito dello scarico anomalo nelle condotte fognanti, presumibilmente derivante da attività illecite commesse da ignoti, i tecnici Arta sono intervenuti immediatamente per una rigorosa e tempestiva verifica della portata del fenomeno. Attesi per la mattinata di domani gli esiti degli accertamenti analitici.
Sono stati prelevati campioni per determinare parametri microbiologici “Escherichia Coli” ed “Enterococchi intestinali”, nelle acque marine antistanti la foce del fiume Pescara. In particolare, i punti di campionamento sono stati individuati a Nord del fiume, nelle zone antistanti via Leopardi e via Galilei. E a Sud del corso d’acqua, più precisamente ad una distanza di 100 metri verso Sud rispetto al molo del porto turistico.
Arta ha altresì predisposto analisi sui campioni prelevati nelle vasche del depuratore ed alla foce del fiume Pescara, al fine di determinare, per questi campioni, parametri sia microbiologici che chimici.
In attesa degli esiti analitici dei campioni prelevati nelle adiacenze del corso d’acqua, Arta ha prospettato al Comune l’eventuale istituzione di un divieto di balneazione cautelativo, in applicazione dell’art.10 del D.Lgs 116/08, nelle aree di balneazione sopracitate, tenuto conto che la foce del fiume risulta già compresa all’interno di una zona con divieto di balneazione permanente che si estende 50 metri a Nord e 50 metri a Sud della foce stessa. Indicazione che il sindaco, Carlo Masci, ha prontamente seguito firmando un’ordinanza di divieto temporaneo delle acque di balneazione per circostanze eccezionali.
“Considerata la rilevanza che hanno gli accertamenti sulla qualità delle acque di balneazione per la salute dei bagnanti e per le economie locali – ha detto il direttore generale Arta, Maurizio Dionisio – le attività dei laboratori dell’Agenzia saranno incessanti, sette giorni su sette, per fornire i risultati delle analisi nel più breve tempo possibile, compatibilmente con la durata tecnica delle stesse che è fissata per legge”.

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