Successo per Marco Falaguasta ad Estatica

Marco Falaguasta

Tempo incerto ed ancora un po’ di timore legato alla recente emergenza sanitaria non hanno scoraggiato il grande pubblico di Estatica 2020, che nella serata di venerdì 24 luglio,  ha lasciato spazio al sorriso ed allo svago nell’arena del Porto Turistico Marina di Pescara con Neanche il tempo di piacersi, la divertente satira dell’attore romano di cinema e teatro Marco Falaguasta.

Il monologo scritto dallo stesso attore insieme ad Alessandro Mancini e Tiziana Foschi, che ne cura anche la regia e prodotto dalla Good Mood di Nicola Canonico ha aperto la mini rassegna di tre spettacoli (nell’ambito di Estatica) curata dall’attore abruzzese Federico Perrotta, Teatriamoci.

“Il nome della nostra mini rassegna è simbolico – spiega Perrotta –  richiama un abbraccio con il pubblico che ha il bisogno di tornare a sorridere ed emozionarsi a teatro insieme agli artisti. La sera del 24 luglio, dopo la difficile emergenza sanitaria che ha segnato questo 2020, ne abbiamo avuto la prova anche a Pescara proprio in occasione del primo spettacolo di Teatriamoci: Marco Falaguasta ha magistralmente regalato attimi di spensieratezza al pubblico a cui faccio i complimenti anche per aver rispettato con pazienza ed attenzione le norme di sicurezza previste”.

In Neanche il tempo di piacersi ci sono scene di vita quotidiana a volte molto complesse ma mai banali: sul palco Marco Falaguasta con disinvoltura e con un’ironia naturale ha indossato i panni di un padre, di famiglia il cui ruolo è cambiato negli ultimi anni, ma anche di un figlio e di un nipote che hanno un rapporto molto diverso con i genitori e con i nonni rispetto al passato.

Immediato è stato il paragone tra la sua infanzia e le generazioni precedenti e quella dei giovani nati a ridosso del nuovo millennio dove tutto sembra essere cambiato.

Non sono mancati i ricordi, ad esempio, ed anche riferimenti ad abitudini e scelte che oggi sembrano distanti e talvolta irrimediabilmente persi, poiché i tempi mutano ed anche velocemente. Sicuramente complice di questo cambiamento è anche l’uso dei social che in alcuni casi ha sostituito l’importanza della “parola”.

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