Eugenio Toppi: “Il mio libro sulle fonti storiche di Lettomanoppello a disposizioni di tutti”

Eugenio Toppi

Eugenio Toppi di Lettomanoppello (Pescara) in questi giorni di quarantena, ha deciso di fare un regalo non solo ai suoi concittadini ma a tutti coloro che sono interessanti e curiosi di conoscere la storia della nostra regione.

Eugenio ha scritto un libro Lettomanoppello nelle fonti storiche e ha deciso di regalarlo (in fondo all’articolo il link dove scaricare il testo) a chiunque fosse interessato ma non finisce qui perché Eugenio spera che qualcuno voglia integrarlo e ampliarne le ricerche.

Abbiamo contattato telefonicamente l’autore e ci siamo fatti raccontare del progetto.

Come nasce l’idea del libro Leppomanoppello nelle fonti storiche?

“L’idea nasce prima di tutto da curiosità personale. Insieme a questa ricerca ne ho svolta anche una sulla storia della mia famiglia. All’inizio sono partite insieme, poi si sono divise e le ho portate avanti separatamente. La ricerca è stata molto lunga e man mano che andava avanti mi rendevo conto che avrei dovuto raccogliere i documenti in un unico testo per facilitare una ricerca futura. Come dico nell’introduzione questo è solo un punto di partenza, c’è ancora moltissimo da fare e spero sempre che qualche altro ragazzo si interessi a questa ricerca e la porti avanti”.

Metti il libro a disposizione di tutti con la possibilità di integrarlo: puoi spiegarci meglio?

“Il mio progetto ideale sarebbe avere un’aula apposita, come un archivio, open-source, nel quale poter andare liberamente a leggere i documenti, a studiarli, ad aggiungerne altri, a discuterne”.

E’ il tuo primo lavoro editoriale?

“Sì, questo è il mio primo lavoro editoriale ma ti confesso che ne ho altri in cantiere da tempo, anche progetti artistici visto il mio mestiere di scalpellino”.

Libro

Come stai vivendo questo periodo di isolamento?

“Sicuramente pulizia della casa e cucina la fanno da padrona. Poi passo il tempo tra libri e musica”.

Cosa ti manca di più della vita pre-Coronavirus?

“Abito proprio in piazza quindi sento la mancanza della “folla”, il contatto con le persone. Anche una cosa semplice come salutare, darsi il buongiorno o chiedere come va? Che fai? farebbe tanto”.

Un libro che consigli di leggere in questo periodo?

“Il libro che consiglio vivamente è L’ origine della famiglia di Engels”.

 

 

Il link per avere il libro è il seguente: https://drive.google.com/…/1MDOgbfGF9hhsco36-jba9TKbrxMT4G31

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