A tu per tu con il più bello d’Italia: Alessandro Mancini

il più bello d'Italia

Alessandro Mancini, 27 anni da Pescara è Il Più Bello d’Italia. L’elezione a Sanremo la scorsa domenica; questa mattina ricevuto dal sindaco di Pescara Carlo Masci che gli ha donato una pergamena di riconoscimento.

Per l’occasione lo abbiamo intervistato.

Alessandro Mancini, il più bello d’Italia eletto a Sanremo nella settimana del Festival della canzone italiana, quali emozioni?

“La premiazione è avvenuta domenica, al termine del festival sanremes. E’ stata una giornata particolare in cui ci siamo conosciuti tra i concorrenti per poi sfilare in costume e abito elegante. In seguito abbiamo avuto un po’ di tempo libero per svagarci e nel pomeriggio, proprio davanti all’Ariston, attendere l’esito della votazione. Se mi aspettavo di vincere? Ci speravo e per fortuna è andata così”.

Chi è Alessandro Mancini prima di essere il più bello d’Italia?

“E’ un ragazzo semplice che lavora come modello, collaboro con una concessionaria d’auto per degli eventi e da un po’ curo l’area marketing della linea gioielli uomo dello stilista abruzzese Simone Racioppo. Da grande cosa voglio fare? Il lavoro che già faccio senza limiti perché vorrei fare un corso di recitazione, entrare nel mondo dello spettacolo; insomma, vedremo cosa offre la vita!”.

Alessandro Mancini e il sindaco Masci

Da più bello d’Italia, quanto conta la bellezza?

“Quella estetica è relativa perché passa, quello che è importante è la bellezza interiore; infatti sono attratto dalle persone belle di cuore e di testa”.

A proposito di Simone Racioppo, come vi siete conosciuti?

“Due anni fa alla Fiera Sposi svoltasi a Chieti, da lì è nata una bella amicizia e una sintonia che ci ha permesso di arrivare all’attuale collaborazione della SR Jewels con cui spero di portare i suoi gioielli e un po’ d’Abruzzo nel mondo”.

Un consiglio a tutti i giovani che guardano un po’ troppo all’estetica…

“Di curare più l’essenza. Va bene essere carini, belli ma non è tutto, la vita è fatta di valori e principi”.

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