In occasione del 75esimo anniversario dall’uccisione dei partigiani di Colle Pineta, avvenuta nel luogo in cui oggi si trova la Scuola Primaria “11 Febbraio ’44”, l’Istituto Comprensivo Pescara 7, in collaborazione con il Comune e con l’ANPI, ha organizzato ieri, 16 febbraio, la commemorazione in ricordo dei caduti.
La manifestazione si è tenuta, come di consueto, nella Primaria “11 Febbraio ’44” che custodisce la memoria dell’evento ed ha visto la piena partecipazione della comunità scolastica, dei familiari delle giovani vittime, del Sindaco Marco Alessandrini, del presidente del Consiglio Comunale Francesco Pagnanelli e del vicesindaco Antonio Blasioli, nonché dei rappresentanti dell’Amministrazione Comunale di Chieti, del vice Prefetto dott. Torlontano e delle diverse autorità locali e scolastiche, oltre che dell’ANPI nazionale, regionale e provinciale e da don Marco Pagniello.
Nel suo cortile infatti, l’11 Febbraio del 1944 furono fucilati nove giovani appartenenti alla banda Palombaro che combatteva contro i nazifascisti. Questo evento, oggi, è testimoniato da un cippo memoriale e da nove cipressi che lo circondano, simboleggiando l’indissolubile legame tra questo luogo unico e speciale e tutta la comunità scolastica che lo abita quotidianamente.
Dalla memoria di questo evento storico nasce il progetto pluriennale di educazione alla legalità, alla convivenza civile, ai diritti, alla libertà e alla pace “Gocce nel mare”, che da anni caratterizza l’offerta formativa della Scuola Primaria “11 febbraio ’44”.
Anima del progetto sono le classi quinte della scuola primaria,in un ideale passaggio del testimone che di anno in anno garantisce la tenuta del “Filo della Memoria”.
Quest’anno gli alunni, seguiti dalla docente Giulia Martella esperta di didattica musicale, hanno lavorato sul tema della Libertà. Mentre i bambini che prenderanno da loro il testimone hanno consegnato al sindaco la richiesta ufficiale di intitolare ai caduti di Colle Pineta uno spazio cittadino antistante la scuola.
Sono loro i protagonisti e gli attori al centro di questa esperienza: i ragazzi, interpretando brani gospel inerenti alla condizione di schiavitù e razzismo, e raccontando i fatti storici attraverso la rappresentazione di alcuni articoli della Costituzione, hanno messo in risalto la cruda violenza della negazione dei diritti umani e civili contrapponendoli ai valori fondanti di libertà, uguaglianza e democrazia sanciti della Costituzione Italiana. Significativo, come ogni anno, è stato il momento del passaggio del testimone, durante il quale i ragazzi delle classi quinte, Custodi della Memoria, consegnano agli alunni delle classi quarte “il Filo rosso della Memoria” affinché non si interrompa e possa essere tramandato nel tempo.
La Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo Pescara 7, Rossella Di Donato ha così sottolineato:
“La scuola in tal modo assume un ruolo ancor più centrale nel processo di costruzione dell’identità storica dei nostri giovani: aggiungere all’impegno e all’orgoglio di essere custodi e testimoni della memoria la possibilità di offrire nuove opportunità di studio e di ricerca storica, significa rendere la scuola un laboratorio attivo di promozione culturale e sociale sempre più al servizio della comunità, nella consapevolezza di come le testimonianze del passato costituiscano la base del patrimonio civile, sociale e culturale su cui fondare il nostro presente e il futuro dei nostri studenti”.
Per l’occasione la scuola ha pubblicato un opuscolo nel quale sono riportati sinteticamente i tragici fatti accaduti e una ipotesi di sistemazione dell’area interessata dal cippo elaborata in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Pescara. Il progetto, condiviso con il Comune di Pescara e con l’ANPI, prevede la riqualificazione degli spazi verdi di pertinenza della scuola al fine di realizzare il “Parco della Memoria”, oltre alla sistemazione dell’ex casa del custode che ospiterà un “Museo della Memoria” dedicato alla storia locale: uno spazio di consultazione di fonti storiche e di ricerca aperto all’intera comunità, che potrà vantare un archivio storico, una biblioteca/mediateca, uno spazio espositivo e un laboratorio funzionali allo svolgimento di attività didattiche e formative per la scuola e per la collettività.
