Il Colibrì spicca il volo: in uscita mondiale il primo disco dell’Orchestra

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Oggi l’uscita in Italia, nei prossimi giorni toccherà alla Francia e al resto d’Europa, poi all’America. È così che il Colibrì Ensemble, Orchestra da camera di Pescara nata solo alcuni anni fa, spicca il volo attraverso l’uscita mondiale del suo primo disco.

Il progetto discografico del Colibrì promette decisamente bene, sia per la diffusione e la risonanza internazionale, sia per la prestigiosa presenza di Alexander Lonquich, noto pianista e direttore.

«Il Colibrì Ensemble è un progetto straordinario, che spero possa continuare a crescere – dichiara lo stesso Lonquich – Ha potenzialità enormi. Una realtà musicale di altissimo livello, dotata di una rapidità di apprendimento e una facilità di lavoro d’insieme davvero eccezionali».

Il sodalizio con il grande pianista costruito in questi ultimi anni, viene dunque coronato da un disco incentrato sui legami sconosciuti tra due compositori romantici Schumann e Burgmüller.

«Siamo in un momento importante e al tempo stesso emozionante per l’orchestra – afferma Andrea Gallo, direttore artistico e fondatore dell’orchestra. Un esordio discografico che racchiude gli sforzi fatti in questi anni da parte dello staff del Colibrì, così come dei musicisti che hanno creduto e credono in questo progetto. Non è stato semplice, siamo una realtà nata dal basso che vuole crescere grazie alla passione e alla qualità che mette nel proprio lavoro. Lo stesso Schumann affermava che “senza entusiasmo nulla riesce bene nell’arte” e per nostra fortuna l’entusiasmo non ci manca».

Basta uno sguardo alla copertina del disco per capire che il Colibrì vuole portare sempre con sè le proprie origini e la propria città. Il mare sullo sfondo, i musicisti in frac sulla spiaggia: oltre l’orizzonte c’è libertà di spirito, rivoluzione nelle idee, senza timore dell’abito che si indossa.

«Non credo sia necessario per forza suonare con i jeans strappati per rendere rivoluzionaria un’orchestra o un genere musicale – afferma Andrea Gallo – Per “svecchiarsi” non basta e non è affatto necessario togliersi la cravatta o il papillon. È vero che viviamo in un’epoca in cui l’immagine conta, ma la rivoluzione sta nelle idee e nel lavoro che si porta avanti».

Anche la scelta dell’etichetta non è casuale. Il disco esce infatti per Odradek Records, giovane etichetta americana nata nel 2012. Gestita interamente da musicisti di qualità internazionale, sta catalizzando l’attenzione grazie al suo modello inconsueto, che propone un modo di proporre la fruizione musicale totalmente fuori dagli schemi tradizionali. Indipendente, retta su un modello non-profit, seleziona i suoi artisti su base anonima, dopo aver verificato unicamente l’alta qualità musicale, l’interesse del programma e la ricercatezza dei progetti candidati.

Notevole l’apporto che ha dato il Colibrì alla vita culturale della città di Pescara, realizzando ad oggi circa sessanta concerti presso l’Auditorium Flaiano di Pescara, molti dei quali al fianco di prestigiosi solisti.

«L’arte e la musica in particolare sono sempre state al mio fianco in diversi momenti della vita – racconta Gina Barlafante, presidente e sostenitrice dell’orchestra – Non avrei mai immaginato che dall’incontro con uno dei miei pazienti, avrei avuto la possibilità di assistere alla nascita di un’orchestra e contribuire a farla vivere. Ascoltarla e guardarla esprimersi su un palcoscenico mi lascia ogni volta incantata. Percepisco qualcosa di meraviglioso, di soprannaturale nelle differenti sensibilità, passioni, emozioni che si ritrovano e si fondono nella musica. Sono medico, non sono musicista, ma sono sicura che un’orchestra è in grado di migliorare l’uomo e la società in cui vive».

 

 

 

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