La Vilocche, il regista Romeo D’Alberto racconta il successo in vernacolo

Lu sfullamendeLu sfullamende

di MICHELE BRUNETTI

Continua imperterrito il successo della famosa La Vilocche, chioccia in italiano, una delle poche compagnie storiche del teatro vernacolare abruzzese, formata oltre vent’anni fa da Romeo D’Alberto.

Debuttò con la commedia Donna Matalena, storia di corne e di buscie, per poi partecipare a numerose rassegne di teatro dialettale importanti, anche fuori dalla nostra regione, ricevendo sempre un grande successo di pubblico e di critica. Insegnante di scuola primaria con la passione per il teatro, D’Alberto ha gestito per anni Actorstudioerre presso l’istituto scolastico pescarese Ravasco, occupandosi della formazione teatrale per bambini, ad oggi conta la stesura di ben 14 commedie, scritte sia per La Vilocche che per la Guitti per gioco, in entrambe recita e dirige il tutto.

“Sono arrivato al teatro dialettale attivo per caso – ci svela Romeo -, alcuni miei ex alunni stavano allestendo uno spettacolino in vernacolo e non riuscivano a far proseguire il lavoro a causa di continui litigi e così si sono ricordati del loro ex maestro, l’unico che, secondo loro, poteva tenerli a bada, fu immediatamente un successo. Sul palcoscenico ci sono piombato in un modo ancora più inconsueto – continua il regista -, ho dovuto sostituire un attore che si è sentito male poco prima dello show e da quel giorno non sono più sceso”.

Gli attori che compongono attualmente la compagnia sono di età compresa tra i 10 e gli 80 anni, annoverando tra le proprie fila, studenti, imprenditori, pensionati, casalinghe, impiegati, tutti appassionati e talentuosi, alcuni di loro facevano già parte della formazione iniziale. La star del gruppo è Enea Di Liberato, dotato di una vis comica travolgente e celebre per aver sempre interpretato ruoli femminili, in genere sanguigne contadine abruzzesi. Proprio insieme a Liberato, D’Alberto formò il duo “La Lima&La Raspa” con il quale si esibirono nei teatri e nelle piazze abruzzesi, proponendo sketch comici e parodie di canzoni famose. Si prospetta una stagione estiva piena di appuntamenti per La Vilocche.

“Abbiamo avuto sempre uno straordinario feeling con il pubblico che gremisce le platee dei nostri spettacoli e ride rumorosamente per tutta la durata della rappresentazione – racconta l’attore e regista -, attualmente portiamo in scena il nostro cavallo di battaglia, Lu sfullamende, una commedia ambientata durante la seconda guerra mondiale in una casa di campagna dove si sono riunite alcune famiglie per sfuggire ai bombardamenti della città di Pescara. Si piange dal ridere – conclude Romeo -, il personaggio di Za’ Flumena, interpretato da Enea, è esilarante, si tratta di un’anziana contadina che ospita tutti gli sfollati dando vita a continue situazioni comiche”.

L’appuntamento per una lieta serata è dunque per mercoledì 16 maggio alle 21 al teatro Massimo di Pescara.

Ma non finisce qui. Una nuova commedia è già in cantiere, La legge ninn’è uhuale pi tutte, ambientata in un’aula di tribunale dove ne succederanno, ovviamente, di tutti i colori.

 

 

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