Il miracolo della pioggia, dall’11 al 13 maggio la tradizione si rinnova

Basilica Santuario Madonna dei Sette DoloriBasilica Santuario Madonna dei Sette Dolori

Una festa liturgica che dà appuntamento a tutti i fedeli come ogni anno, nel mese mariano, alla Basilica Santuario della Madonna dei Sette Dolori: il miracolo della pioggia, in programma da venerdì 11 a domenica 13 maggio.

Tra i molteplici miracoli attribuiti alla madonna dei Sette Dolori, quello della pioggia, risalente al 12 maggio 1893 contribuì ad accrescere ancor più la devozione nei confronti della Beata Vergine. A corollario della festa liturgica, con l’esposizione della statua della Madonna e di una reliquia di San Francesco d’Assisi, la santa messa e l’esibizione di cori, si svolge il programma ricreativo. Una tre giorni variegata, con stand gastronomici alle 18 e serata musicale con Giovanna live per l’apertura della festa, in calendario venerdì 11 maggio. Si prosegue sabato 12 con l’intrattenimento serale alle 21 della band “Liscio simpatia”, per poi concludere domenica 13: alle 9 è in programma il raduno di auto d’epoca; alle 17.30 festa e giochi per i più piccoli con il “Cartoon party”; chiuderà il sipario alle 21 la serata musicale allietata dalla “Bim bum bam cartoon band”.

L’iniziativa della sagra è fortemente partecipata dalla collettività e voluta dal 2014 dal parroco Padre Vincenzo Di Marcoberardino. L’idea di accostare la festa civile a quella religiosa è stata accolta con grande riscontro favorevole da parte dei due gruppi parrocchiali: l’Oratorio ANSPI e l’associazione ARMONIA DI FAMIGLIE.

Riportiamo qui di seguito la narrazione dell’origine di questo miracolo, divenuto oggigiorno oggetto di meta fissa per una moltitudine di pescaresi e pellegrini devoti.

“Nell’anno 1893, e precisamente nel periodo primaverile, le campagne di Castellammare erano riarse a causa di una siccità che avrebbe limitato il raccolto. Il problema era serio perché rischiava di mettere in ginocchio l’intera comunità che viveva prevalentemente di agricoltura. Si decise di portare in processione per alcuni giorni l’immagine della Madonna e il 12 maggio, mentre la processione si avviava verso il mare, iniziò a piovere tanto che si dovette portare la Statua della Madonna nella Chiesetta di Snat’Anna dove rimase per qualche giorno. La pioggia fu tanto abbondante che il raccolto fu salvo. Dal 1983, il 12 maggio, si è sempre celebrata la giornata del ringraziamento.

Ma tanti sono i miracoli attribuiti alla Madonna dei Sette Dolori, molti documentati. E questo evento, nel tempo, ha accresciuto ulteriormente la venerazione che i fedeli hanno della Vergine. Dopo il miracolo della pioggia, i parrocchiani come ringraziamento si autotassarono per realizzare la nicchia dove è conservata la Statua. I parrocchiani di Colle Marino, sempre pronti ed attenti alle vicende della Madonna dei Sette Dolori, in quella circostanza donarono alla Chiesa un lampadario.

La Chiesetta di Sant’Anna, dove fu portata la Statua, era definita un oratorio pubblico o cappella rurale, come si evince da alcune lettere inviate da “Michele Muzii, Ricevitore dè sali in Pescara” al Vescovo di Penne. Michele Muzii, padre del più famoso Leopoldo Muzii, Sindaco dello sviluppo di Castellammare di fine Ottocento, scrisse tra la fine del 1857 e l’inizio del 1858 varie lettere al Vescovo sia per chiedere scusa di aver iniziato a costruire la piccola struttura religiosa senza le autorizzazioni di rito, che per definire la procedura per il completamento della “Cappella rurale”, i cui lavori terminarono nel 1858″.

Licio Di Biase – La Madonna dei Sette Dolori tra storia e leggenda – edizioni Tracce-Scep – 2008

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