Pescara, sulla strada c’è la Ternana

Giuseppe Pillon, tecnico del PescaraGiuseppe Pillon, tecnico del Pescara

Pescara esame Ternana. Dopo la vittoria conquistata contro lo Spezia domenica scorsa  la formazione di Pillon è chiamata ad un’altra delicata sfida, un’autentica sfida spareggio per la salvezza.

Difesa rimaneggiata, infatti saranno assenti per la partita di domani Coda squalificato, poi Falco, Mazzotta, Campagnaro e Bovo infortunati.

Ad analizzare il momento della squadra è stato il tecnico Pillon, nella consueta conferenza stampa pre gara: “Falco, Mazzotta, Campagnaro e Bovo non ci saranno, Fornasier è disponibile. Ha saltato tutta la settimana, dovrò fare una scelta, ho visto bene anche Gravillon. Chi gioca, chi andrà in campo farà bene. A Terni da quando è arrivato De Canio le cose sono cambiate, è una squadra più propositiva e in salute. Andiamo lì per giocarcela, fare la nostra partita come fatto a Palermo. Serve coraggio, senza stare lì ad aspettare e vedere cosa succede. La continuità dei risultati è quella che ti porta fuori da queste situazioni, il risultato è importantissimo. Non dobbiamo commettere l’errore di Vercelli in cui siamo scesi in campo titubanti. Dobbiamo essere aggressivi da subito, più pressing e più gioco mettiamo in campo e più facilmente usciremo bene da questa partita. Tremolada non è un giocatore che ti dà dei riferimenti precisi, va dove vuole. Dovremo essere molto bravi nella pressione e nelle linee di passaggio. Dipende da noi, bisogna mantenere le linee strette e non allungarci e dargli spazio. Bisogna ripetere la partita contro lo Spezia. Non temo nessuno, ho grande rispetto della Ternana e dei suoi giocatori, ma non mi piace temere qualcuno.

È vero che loro hanno giocatori di qualità ma li abbiamo anche noi, sono loro che devono preoccuparsi di noi. Se pensiamo il contrario possiamo restare a casa. Noi abbiamo qualche momento di pausa che ci è già costato punti a Vercelli e i gol contro lo Spezia. Dobbiamo essere più concreti, soprattutto quando ci capita l’occasione per fare gol, e risolvere questi difetti. La quota salvezza è a 47-48 punti. Fino all’ultima partita non si molla di un secondo. La prossima partita non sarà decisiva.

Machin è un giocatore che a volte preferisce la giocata ma deve essere più essenziale, l’ho detto anche a lui. Se vuole essere giocatore vero, meno “cazzatine” e più concretezza, ha dei grossi margini di miglioramento. Deve migliorare in fase difensiva. Capone è entrato bene in partita, ma si è perso dopo i primi 10 minuti. Ne abbiamo parlato, lui deve fare cose semplici. Ha qualità importanti, deve crescere come giocatore. La scelta è tra lui e Baez, sono entrambi giocatori propositivi. Il passato di De Canio parla per lui, mi fa piacere che sia tornato ad allenare. Ho grande stima per la persona e per l’allenatore”.

Anche nella Ternana, ci sarà un assente si tratta di Albadoro infortunato, anche De Canio, nella consueta conferenza stampa pre gara il tecnico umbro ha parlato della partita in programma domani a Terni. Queste le dichiarazioni riportate da Ternana news. It:  “Quello che mi fa piacere è che non ho avuto molto da fare per riportare tutti alla realtà e capire che è stato vissuto tutto nel modo giusto. Avevo già detto che per noi era importantissimo fare risultato perché siamo condannati a fare quello, era importante l’approccio alla gara in quanto tale, e ho sempre pensato che l’equilibrio sia l’aspetto più importante per una squadra di calcio, mettersi alle spalle sconfitte e vittorie, e prepararsi alla prossima. Noi comunque siamo penultimi e abbiamo bisogno di continuare a vincere, e per fare risultato dobbiamo essere ferocemente concentrati sempre. Ci tengo a sottolineare un aspetto: è vero che il Pescara adesso è in una posizione non ottimale, ma è una posizione bugiarda per quelli che sono i valori, sono stati costruiti con altre ambizioni, con tradizioni importanti ed è in grado di esprimere un calcio bello, propositivo ed efficace. Li considero alla stregua di Parma e Palermo”.

Sul Pescara: “Io mi sono soffermato molto anche sulla partita che hanno perso a Vercelli: in 10 hanno creato parecchie volte le premesse per vincere, poi alla fine hanno concesso e hanno perso. Hanno un buon possesso palla, e danno creare occasioni. Loro giocano 433, hanno assimilato bene questo concetto già da Zeman, e visto che hanno gli uomini continuano a farlo. Per me quello che conta è come la mia squadra affronterà la gara mentalmente, come approccio. Noi abbiamo giocato un po’ in tutti i modi da quando sono arrivato, ma questo è servito per creare nel gruppo una consapevolezza che in qualsiasi modo si va in campo si deve cercare la vittoria, anche modificandoci a partita in corso. A Perugia pensavamo di poter fare bene come ci eravamo disposti, poi siamo andati sotto, abbiamo cambiato e siamo venuti a capo della partita. Sotto questo profilo io inviterei tutti a non soffermarsi tanto sul modulo, quello che conta è l’approccio alla gara”. A dirigere l’incontro tra Ternana e  Pescara sarà il signor Nasca di Bari, assistenti Cipressa e Lombardi; quarto uomo Giua.

 

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