Presentazione dei libri dannunziani di Franco Di Tizio, oggi al Mediamuseum

Gabriele D'AnnunzioGabriele D'Annunzio

Nell’ambito delle manifestazioni organizzate per gli ottant’anni dalla morte di Gabriele D’Annunzio, oggi, lunedì 19 febbraio alle ore 17.30 al Mediamuseum di Pescara, si terrà la presentazione di tre dei più recenti volumi dannunziani pubblicati da Franco Di Tizio presso la casa editrice Ianieri, che arricchiscono una collana di oltre venti volumi dedicati al Vate da Franco Di Tizio e che fanno di lui, medico e umanista, uno dei più importanti studiosi e biografi dannunziani.

La kermese culturale è organizzata dalla Fondazione Tiboni per la cultura e dal Centro Nazionale di Studi Dannunziani, con la collaborazione del Comune di Pescara,  del Conservatorio Luisa D’Annunzio e della Scuola di Teatro del Mediamuseum, Alla serata, insieme all’autore, interverranno Franca Minnucci, Andrea Lombardinilo e Dante Marianacci, presidente del Centro Nazionale di Studi Dannunziani.

In Gabriele d’Annunzio e il figlio Mario, Di Tizio indaga sui rapporti del poeta Gabriele d’Annunzio col figlio primogenito, Mario, e ne illustra le fasi alterne, a volte improntate a una sincera affettività, altre volte di brusco distacco. Sebbene fornito di buona cultura e di un’efficace capacità espressiva, venata dalla naturale tendenza alla battuta salace, Mario d’Annunzio fu a lungo costretto a una letargica vita di burocrate, che non gli piaceva affatto. Pur nell’andamento desultorio di cui si è detto, il suo legame col padre dura per lunghi anni, sullo sfondo di un periodo storico tra i più convulsi dell’Italia, sicché la raccolta prevalentemente epistolare, ma anche nutrita di brani giornalistici e testimonianze personali, allestita da Franco Di Tizio, si risolve in uno sguardo ad ampio raggio sulle vicende della prima metà del Novecento. Ed offre anche una probabile risposta a un interrogativo che da tempo percorre l’ormai sterminata bibliografia dannunziana: cioè, se il Vate pescarese sia stato un autentico padre o se abbia sacrificato al culto delle Muse ogni pur doveroso sentimento familiare. La risposta è racchiusa nelle dense pagine di questo volume, sicché al lettore spetta il compito di individuarla.

“La biografia che Franco Di Tizio ha tracciato di Giacomo Acerbo in Giacomo Acerbo e i suoi rapporti con d’Annunzio e Mussolini – come ha scritto Umberto Russo – percorre una vita segnata da un solco profondo che divise in due fasi nettamente contrastanti: un primo, fausto momento di ascesa al potere ed un secondo sovrastato dal rischio tremendo di una morte cruenta, e ciò all’indomani del fatidico 25 luglio 1943, quando egli espresse un voto sfavorevole a Mussolini. Vero è che a questa successe un’ultima fase di recuperata tranquillità, ma certo il ricordo rimase a incidere nell’animo di Giacomo Acerbo… Franco Di Tizio con la sua consueta metodica di ricerca ha ricostruito attentamente, tassello dopo tassello, tutta la vita di Giacomo Acerbo, basandosi soprattutto sui documenti – lettere, articoli di stampa, decreti, volumi di storia e via dicendo – e illustrando il racconto con un ampio corredo fotografico.”

Il terzo volume che verrà preso in esame, Elena Sangro e la sua relazione con Gabriele d’Annunzio, è rivolta alla figura di una delle tante donne conosciute (quasi sempre carnalmente) dal divo Gabriele e ne ha ritratto un completo profilo grazie alle molte testimonianze, sia epistolari, sia di altro genere, che è riuscita a reperire. In questo caso si tratta di un’attrice, che cercava di coinvolgere il Vate nel mondo del cinema, ancora agli albori, cercando di utilizzare anche il suo indiscutibile fascino.

Nel corso della serata ci saranno due intermezzi musicali a cura di Fabio Paolini(chitarra), allievo del Conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara.

 

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