I numeri del cancro in Abruzzo

Un momento della conferenza stampaUn momento della conferenza stampa

Nel 2016 in Abruzzo sono stati diagnosticati 7.824 nuovi casi di tumore (4.204 uomini e 3.620 donne). Le cinque neoplasie più frequenti fra gli abruzzesi sono quelle del colon-retto, seno, polmone, prostata e vescica.

Questa è la fotografia dell’universo cancro raccolta nel quarto Report del Registro Tumori Regione Abruzzo. Il documento è stato presentato nei giorni scorsi a Pescara presso l’Agenzia sanitaria regionale insieme ai dati regionali contenuti nel volume “I numeri del cancro in Italia 2017”, realizzato dall’Associazione italiana di oncologia medica, dall’Associazione italiana registri tumori, e dalla Fondazione Aiom.

Alla conferenza stampa sono intervenuti: Silvio Paolucci, assessore Sanità Regione Abruzzo, Alfonso Mascitelli, direttore Agenzia sanitaria regionale, Lamberto Manzoli, responsabile Registro tumori Regione Abruzzo, Donato Natale, responsabile dell’Unità operativa semplice dipartimentale di Oncologia medica del presidio ospedaliero di Penne e coordinatore Associazione Aiom Abruzzo, e Paolo Contiero consigliere Nazionale Airtum (Associazione italiana registri tumori).

I dati contenuti nel libro – spiega Donato Natale, coordinatore Aiom Abruzzo e oncologo presso l’unità operativa complessa di oncologia medica del presidio ospedaliero di Pescara – permettono di impostare programmi efficaci di prevenzione: si deve fare di più per ridurre l’impatto di questa malattia perché oltre il 40% delle diagnosi è evitabile seguendo uno stile di vita sano (no al fumo, attività fisica costante e dieta corretta). E’ scientificamente provato che il cancro è la patologia cronica che risente più fortemente delle misure di prevenzione. Ogni giorno in Abruzzo vengono diagnosticati più di 20 nuovi casi – continua il dottor Natale – . Quello che veniva un tempo considerato un male incurabile è divenuto in moltissimi casi una patologia da cui si può guarire o con cui ci si può convivere a lungo con una buona qualità di vita. Oggi abbiamo a disposizione armi efficaci per combattere il cancro, come l’immuno – oncologia e le terapie target che si aggiungono a chemioterapia, chirurgia e radioterapia. Tutto questo, unito alle campagne di prevenzione promosse con forza da AIOM, si traduce nel costante incremento dei cittadini vivi dopo la diagnosi, che nella nostra Regione sono più di 58mila”.

“E’ necessario rispondere alle esigenze di questi pazienti – sottolinea Silvio Paolucci, assessore alla Sanità della Regione Abruzzo -. Grazie ad un accordo siglato con la conferenza stato – regioni, abbiamo previsto una completa rivisitazione dei percorsi di cura oncologica, con la creazione di hub regionali, che andranno a costituire un network nazionale con quelli delle altre regioni italiane. Un altro strumento importante che consente di analizzare nel dettaglio i dati epidemiologici è il Registro tumori regionale”.

“Il Registro istituito nel dicembre 2014 e gestito dall’ASR Abruzzo, con il supporto di un Comitato di Coordinamento e di un gruppo tecnico di lavoro multidisciplinare, rappresenta un importante passo in avanti per consolidare l’esperienza della nostra Regione in prospettiva di un continuo miglioramento dell’ organizzazione dell’area oncologica – afferma il dottor Mascitelli, direttore Agenzia sanitaria regionale – . Le informazioni raccolte, infatti, vengono già utilizzate per l’elaborazione dei percorsi diagnostici – terapeutici approvati di recente, che richiederanno un monitoraggio continuo sulla qualità dei risultati”.

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