Pescara, lavori al depuratore finanziati per il 20% con fondi Aca

Il sopralluogo ai lavori del depuratoreIl sopralluogo ai lavori del depuratore

Proseguono i lavori di ampliamento al depuratore Aca, dove il sindaco Alessandrini  e alcuni tecnici hanno effettuato un sopralluogo.

Erano presenti, oltre al vicesindaco Blasioli e ai consiglieri Lola Gabriella Berardi e Carlo Gaspari, anche il presidente Aca Luca Toro e il direttore tecnico Lorenzo Livello che hanno illustrato gli interventi in corso che saranno definiti entro la primavera 2019.

“Il progetto è finanziato per il 20 per cento con fondi Aca, oltre che con le risorse dello Sblocca Italia e Masterplan – illustra il presidente del Cda Aca Luca Toro – Si tratta di un cantiere a cui teniamo molto, perché è il primo stralcio di un’azione fondamentale e concreta per migliorare sia l’attività depurativa della città che la salute del fiume e, di conseguenza, quella del mare. Una “sfida” che vede già da tempo operativi su tutto sistema depurativo: nel 2017 abbiamo investito 2 milioni in più per la pulizia e la manutenzione delle 600 fosse imhoff sul comprensorio Aca e abbiamo affidato incarichi per smaltire le fosse. Contestualmente a questi interventi stiamo realizzando anche una linea fognaria in via Raiale che non c’è:  circa 400 m lineari di fogna che collegherà al depuratore anche questa zona. Segni di un’attenzione e di un lavoro che ci vede in prima linea nel rispetto delle normative e dell’ambiente”.

“E’ in corso la campagna di campionamento per il riutilizzo dei fanghi e a fine febbraio si porterà via il materiale nella sezione dove realizzeremo la vasca – spiega il direttore tecnico Lorenzo Livello – si scende di 2,5 metri per costruire vasca da 17.000 metri cubi, da giugno 2018 sarà pronta a febbraio 2019. Le operazioni di costruzione di una nuova unità biologica sono anticipati alla bonifica dell’area attualmente occupata da fanghi di depurazione, è la parte più importante, che comincerà a marzo 2018 e finirà a settembre. Tutto questo ci consentirà una trasformazione sui fanghi, per evitare che escano con i reflui e a estate 2019 i lavori saranno finiti e la capacita depurativa potenziata”.

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