L’Mfe Abruzzo e una delegazione del Tito Acerbo a Roma per l’Europa federale

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La sezione abruzzese del Movimento federalista europeo sarà a Roma per l’incontro nazionale su “L’Europa federale ed il ruolo e le responsabilità italiane”.

“L’Abruzzo, pur costituitosi da poco a livello regionale, come sezione  del Movimento federalista europeo, sarà presente per tutta la giornata di domani all’incontro nazionale romano “sull’Europa federale ed il ruolo e le responsabilità italiane”. Per di più, con un intervento di prestigio, che abbiamo fatto inserire all’ordine del giorno, quello del Presidente del Consiglio regionale D’Abruzzo , Giuseppe Di Pancrazio. Altra chicca, la presenza di una rappresentanza di studenti dell’ultimo anno dell’Istituto tecnico “Tito Acerbo” di Pescara, accompagnati dai professori Daniela Addari e Vinicio Cavuti.

Così Damiana Guarascio e Donato Fioriti, rispettivamente presidente e segretario per l’Abruzzo del Movimento Federativo Europeo.

“L’incontro di Roma, al Centro congressi di P.zza di Spagna, sarà organizzato in due momenti: al mattino è prevista una tavola rotonda alla quale parteciperanno esponenti di primo piano delle forze politiche europeiste che si confronteranno sulle proposte di Macron per il rilancio dell’Europa; nel pomeriggio, invece, rappresentanti delle forze economiche e sociali considereranno la proposta di un bilancio per l’eurozona per finanziare le politiche di un’europa sovrana”.

“Nel mondo di oggi – proseguono Guarascio e Fioriti- l’Europa è la nostra unica opportunità per difendere la nostra libertà, i nostri valori democratici, il nostro modello di società solidale, e per proteggere i cittadini dando a tutti la garanzia di una vita dignitosa. Al tempo stesso, l’Europa che viviamo è ancora troppo debole: se vogliamo preservarla dobbiamo rafforzarla, e far sì che abbia gli strumenti politici e le risorse per fare le politiche necessarie in campo economico, industriale, energetico, ambientale e nel campo della politica estera e della sicurezza, sia interna che esterna”.

“La Francia – conclude Fioriti – per la prima volta, dopo la dichiarazione di Schuman del 9 maggio 1950, è scesa in campo per sostenere questo percorso e rivendicare l’unità politica dell’Europa. L’Italia, che trarrebbe grande vantaggio da una condivisione della sovranità sia in campo economico, sia in quello della politica estera e della sicurezza, ha tutto l’interesse a sostenere questa svolta e a schierarsi con la Francia, esercitando a sua volta un ruolo federatore.”

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