Pescara, rapina un centro scommesse: arrestato nel Lazio

Carabinieri, intervento

I Carabinieri della Compagnia di Pescara hanno rintracciato nel frusinate e tratto in arresto ieri B.A.D.A., 52enne senza fissa dimora, pregiudicato, ritenuto responsabile della rapina commessa lo scorso novembre in un punto scommesse di Pescara.

L’uomo, travisato da sciarpa e casco ed armato di pistola, ha fatto irruzione nell’esercizio commerciale e, dietro minaccia, si è fatto consegnare dalla responsabile l’incasso della giornata pari a 500 euro. Medesimo, prima di darsi alla fuga a bordo di un motociclo, esplodeva un colpo in aria, risultato poi a salve. Le immediate indagini condotte dai Carabinieri hanno permesso, dunque, di individuare il reo che, nel frattempo, si era allontanato da Pescara recandosi nel Comune di Roccasecca, ove è stato raggiunto e, terminate le formalità di rito, tradotto al carcere di Cassino.

L’arresto rientra in una più ampia manovra info-investigativa condotta dai Carabinieri della Compagnia di Pescara volta al contrasto dei reati contro il patrimonio che, negli ultimi tempi, stavano destando un certo allarme sociale nel centro cittadino. Al riguardo, infatti, come si ricorderà, il 30.12.2017 gli investigatori del Nucleo Operativo hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di rapina, C.C., 27enne residente in questo centro cittadino, il quale, fermato dalle “gazzelle” dell’Arma a seguito di speditiva attività d’indagine, è stato inconfutabilmente riconosciuto  quale uno dei due autori della rapina perpetrata, poco prima, ai danni di una locale parafarmacia durante la quale i malviventi, dietro minaccia di una pistola, si erano impossessati della somma contante di 300 euro.

Inoltre, i militari hanno dato esecuzione ad un’ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di furto aggravato ed indebito utilizzo di carte di credito, traendo in arresto S.G., 41enne di Napoli, il quale, a conclusione di serrate indagini condotte dai militari, è stato riconosciuto responsabile del furto di un portafogli perpetrato ai danni di una 57enne del luogo, avvenuto nel pomeriggio della prima decade di dicembre presso l’ufficio Urp del locale nosocomio, nonché del successivo utilizzo della carta di credito ivi contenuta per l’acquisto di svariati capi d’abbigliamento.

Questi arresti in parola dunque testimoniano come, qualora non vi sia la possibilità di operare nella flagranza, le indagini conseguenti vengono sempre condotte con il massimo impegno al fine di addivenire all’individuazione dei responsabili, assicurandoli alla giustizia e tenendo, in questo modo, alto il senso di “sicurezza percepita” dai cittadini.

 

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