Il 2018 anno del cibo italiano. Promuoviamo l’Abruzzo, l’appello di Argalam alla Regione

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I ministeri delle politiche agricole alimentari e forestali e dei beni culturali e del turismo hanno proclamato il 2018 anno nazionale del cibo italiano. Ecco l’invito dell’associazione Argalam a promuovere il nostro territorio.

Si punterà sulla valorizzazione dei riconoscimenti Unesco legati al cibo come ad esempio per la dieta mediterranea,  Allo stesso tempo saranno attivate iniziative per far conoscere e promuovere, anche in termini turistici, i paesaggi rurali storici, per il coinvolgimento e la promozione delle filiere e ci sarà un focus specifico per la lotta agli sprechi alimentari.

“Il legame tra cibo, arte e paesaggio – spiegano Ernesto D’Onofrio, Diettore Associazione Consumatori Contribuenti Abruzzo e Donato Fioriti, Presidente Arga Lazio Abruzzo Molise (FNSI), costituirà l’assioma portante di una strategia turistica nazionale, che spero vedrà il nostro Abruzzo tra le regioni protagoniste del 2018,  riuscendo a far comprendere come  il patrimonio enogastronomico abruzzese sia di primissimo ordine e costituisca il nostro fiore all’occhiello”.

“L’anno del cibo- aggiunge Fioriti –  è anche l’occasione per tutelare maggiormente le produzioni nostrane, cosa che si può ottenere partendo da ciò che spiega l’etichetta. A breve, ad esempio, entreranno in vigore le etichettature d’origine per la pasta, il riso e i pomodori. Iniziativa fondamentale per informare i consumatori della reale origine di grano, riso e pomodori presenti in pasta, preparati, salse e sughi dichiarati made in Italy, che spesso utilizzano materia prima proveniente da altri paesi.”
“Nel 2017 – concludono D’Onofrio e Fioriti- abbiamo tenuto 4 incontri congiunti, con professionisti del settore, proprio sulla filiera agroalimentare ed in modo particolare sull’etichettatura, come già avvenuto nel 2015. Per il 2018, proprio per una maggiore consapevolezza dell’utente consumatore, porteremo avanti iniziative similari, anche pubbliche. Ci attendiamo, però, il contributo fondamentale della Regione Abruzzo e degli assessorati competenti, verso i quali ci poniamo a disposizione.”

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