Il menù natalizio dei pescaresi fra tradizione e fantasia

Il menù natalizio dei pescaresiIl menù natalizio dei pescaresi

A Natale tempo di abbuffate. Sulle tavole dei pescaresi anche quest’anno non mancherà proprio nulla no­nostante la crisi economica che imperversa da anni, ma non nel settore enogastronomico.

Cosa troveremo sulla tavola il giorno di Natale? Come si stanno preparando le ga­stronomie? Quali sono i menù che propongono? Si comincia dall’antipasto è di certo non potrà man­care: Antipasto rusti­co a base di salumi e formaggio tipici della tradizione regionale; per poi passare ai piatti tradizionali della cucina abruzzese. Apria­mo le dan­ze con un piat­to cal­do e completo: bro­do di car­done. In questo piatto il delicato sapore del cardo si unisce a un composto di uo­va, parmigiano e noce mo­sca­ta su cui viene versato un brodo di carne e un soffritto di rigaglie di pollo e tacchino. Una variante è il brodo con le scrippelle ‘mbusse, il nome deriva dal­le crepes francesi, è uno dei piatti più raffinati della cucina abruzzese. Sono classiche crepes, spesso arricchite con prezzemolo tritato, ripiene di pecorino grattugiato, im­mer­se in un brodo di pollo insaporito con carote e ci­polla. Dopo il brodo arriva il primo e si sa che i pescaresi non rinunciano mai: il timballo abruzzese e le sue va­rianti ai carciofi oppure i ra­violi zucchine e tartufo e cannel­loni di carne o ricotta e spinaci.

Per accompagnare tre pri­mi, non basta un unico se­condo, e allora via con la fantasia dall’agnello al forno, al rollè di tacchino con le castagne, vitello ton­nato; cosciotto di tacchino farcito e pollo ripieno con mandorle e pinoli. Il menù continua perché sulla tavola dei pescaresi e non solo non possono ma­ncare i dolci tradizionali. A Pescara non mancherà il parrozzo, che nel passato si chiamava Pane Rozzo, una pagnotta, fatta di granturco e cotto al forno a le­gna. Fi­no a quando un noto pastic­ciere pesca­rese, decise di riprodurre il Pane Rozzo in forma dolciaria. Ma, il vero principe spettano ai cosiddetti cacio­netti, dol­ci preparati in tutta la regione. Una cosa non cambia, il loro gusto ricco: la pa­sta, leggera e friabile, ha la forma dei ravioli ed è ripiena di un morbido purè di mar­roni. Diverse le varianti nel ripieno, li possiamo assaggiare con cacao e mandorle o con confettura d’uva, e poi spazio a panettoni, pandori e torroni di ogni tipo che non mancheranno sulle tavole degli abruzzessi per vivere in serenità con i propri cari un Natale felice e …ricco di calorie da smaltire con una bella passeggiata sul corso per am­mirare le luci d’arti­sta.

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