Serie TV: i consigli per le feste di Natale

Stranger ThingsStranger Things

Le feste di Natale ci sono ormai piombate addosso e, secondo le previsioni, anche il clima dovrebbe farsi particolarmente rigido. Quale occasione migliore per starsene al calduccio e magari dedicarsi a qualche bella serie tv?

Abbiamo pensato di darvi qualche consiglio, così divisi: le cinque serie tv del momento, tre serie da recuperare, perché nel corso dell’anno il tempo non è mai abbastanza, e un paio di serie cult che sotto l’albero stanno sempre bene; e già che ci siamo, un bel cofanetto dvd potrebbe essere anche un regalo ideale per le feste.

Ma iniziamo subito coi cult del momento.

Stranger Things 2

Quanti di voi sono rimasti ammaliati dalla prima serie, uno dei grandi successi della piattaforma Netflix? Le storie di Stranger Things sono ambientate nella città immaginaria di Hawkins, negli anni ’80, e vedono protagonisti quattro ragazzini nerd e una serie di avvenimenti misteriosi. Sarà il campionario di citazioni dei film di quel periodo, da Spielberg a Joe Dante, sarà la bravura del cast, con una rediviva Winona Ryder, sarà l’effetto nostalgia, ma a noi la cittadina di Hawkins pare davvero familiare, e le avventure di Stranger Things 2 un cult che non può mancare nelle sere natalizie.

Mindhunter

Vi sentite orfani dei buoni vecchi serial killer di tanti film e serie tv, da Hannibal a True Detective? Mindhunter è la serie tv che fa per voi! Anche questa distribuita da Netflix, si basa sulla figura reale di John E. Douglas, Holden Ford nel telefilm, che nel 1977 decise di cambiare l’approccio dell’FBI verso gli assassini seriali, girando i penitenziari americani per intervistare i peggiori criminali, da Charles Manson a Ed Kamper, e coniando la definizione “Serial killer”. La serie è ben girata, manca forse un po’ di mordente ai protagonisti, ma è consigliatissima agli amanti del genere.

Suburra

Dopo Gomorra, la serie italiana del momento. Prequel dei fatti narrati nell’omonimo film di Stefano Sollima, a sua volta basato sul romanzo bestseller di De Cataldo e Bonini del 2013, narra le vicende quantomai attuali della mafia romana, senza fare economia in quanto a scene di sesso e violenza. Quando le serie italiane tentano di rivaleggiare con quelle internazionali, riuscendoci.

Victoria

Caso più unico che raro di serie internazionale di una certa qualità che sbarca in prima serata su una rete generalista che si rivolge al grande pubblico, in questo caso quello di Canale 5. Victoria narra le vicende risalenti al XIX secolo della Regina d’Inghilterra, salita al trono appena diciottenne. Qualche accenno di melò di troppo ma, in definitiva, una buona occasione per coniugare ascolti e qualità.

The Crown

La storia di un’altra regina, Elisabetta II in questo caso. Le sue vicende dall’ascesa al trono del 1947 a oggi, divise in sei serie. Ad oggi siamo alla seconda, disponibile su Netflix dall’otto dicembre, che ripercorre gli anni dal 1957 al 1964. Serie amata dalla critica e super premiata, un gioiellino da non perdere per gli appassionati di storia contemporanea.

E siamo ad alcune serie uscite nei mesi passati, e di cui prossimamente usciranno le nuove stagioni, che vi invitiamo a recuperare.

Narcos

Archiviate le prime due stagioni, con la lotta della D.E.A. al trafficante dei trafficanti, il colombiano Pablo Escobar con la morte di quest’ultimo, ritroviamo l’agente Pena alle prese col cartello di Cali. La serie, acclamata per la sua qualità, è di nuovo ottimamente girata, anche se l’assenza del carismatico Escobar si fa a tratti sentire. La quarta serie vedrà la nascita di un nuovo cartello, quello messicano di Juarez.

1993

Altra serie italiana prodotta da Sky, sequel di 1992 e caratterizzata dall’immancabile lancio “da un’idea di Stefano Accorsi”, prosegue nel racconto degli anni di Tangentopoli, quelli che cambiarono il nostro paese. Nel nuovo capitolo la caduta di Craxi, il processo ENIMONT e le prime manovre politiche di un Silvio Berlusconi che, nella splendida interpretazione di Paolo Pierobon, ruba la scena agli altri personaggi. Qualità buona, un po’ altalenante nella recitazione dei personaggi secondari, ottimo Guido Caprino nei panni di un credibilissimo leghista prima maniera.

Le regole del delitto perfetto

Quest’insolito legal thriller, dal debutto nel 2014, con alcuni passaggi anche su Raidue, è giunto ormai alla quarta stagione, segno di un certo gradimento del pubblico per i ripetuti colpi di scena. Proprio la sceneggiatura, col suo ritmo forsennato e la perizia degli autori nel non far capire chi siano i buoni e chi i cattivi, sono il punto di forza assieme alla bravura degli attori, capeggiati dal premio Oscar Viola Davis. Un’efficace spaccato del lato più arrivista dell’alta società americana, ideale, coi suoi 60 episodi per una full immersion di binge watching.

Infine vi proponiamo un paio di serie, una recente e una molto vintage, che sono assurte allo status di classici, il cui recupero ci pare ideale se non doveroso per ogni appassionato.

True Detective

La serie del 2014 che ha riscritto le regole della fiction televisiva, proponendo una qualità che spesso anche le grandi produzioni cinematografiche possono solo invidiare. La storia degli agenti Rusty Cohle e Marty Hart, dai caratteri complementari, l’uno cinico e analitico, l’altro schiettamente americano, e della loro caccia a un serial killer durata 17 anni. La bravura degli attori, un Matthew McConaughey in stato di grazia e Woody Harrelson, la perizia tecnica e la struttura a scatole cinesi, ne fanno una vera pietra miliare del genere. Esiste un seguito, con un altro cast, non del tutto all’altezza e una terza serie per ora solo annunciata.

Ai confini della realtà

Il cult dei cult, la serie antologica ideata da Rod Serling nel 1959, 156 episodi in cinque stagioni, preceduti dalla tipica introduzione dell’autore, e che ha visto le sceneggiature di due giganti come Ray Bradbury e Richard Matheson. Storie impossibili, che diventano tangibili solo là, ai confini della realtà. Una serie che è stata riproposta innumerevoli volte, portata al cinema da alcuni dei suoi fan storici, come Steven Spielberg e rifatta a colori negli anni ’80, senza perdere un briciolo del suo fascino. Non potete dirvi veri appassionati di serie tv se non l’avete vista!

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