Convegno sulla conciliazione civile, ecco le proposte e le novità emerse

Tribunale

Diversi i contributi di carattere forense, associativo e di categoria intervenuti nel corso del convegno “Dalla parte dei cittadini-I vantaggi della conciliazione civile”, organizzato nello scorso weekend a Montesilvano dall’associazione dei consumatori “Contribuenti Abruzzo”, in collaborazione con Cipas e Cris Abruzzo.

Luigi Rea, Presidente Nazionale dell’organismo di Conciliazione “Media Conciliare” ha fatto presente delle criticità dell’Istituto, in particolare” la scarsa informazione che ricevono i cittadini e la difficoltà nel passare dalla fase informativa a quella del procedimento, cosa questa che dovrebbe essere chiarita dalle normative in relazione alle condizioni obbligatorie di procedibilità”.

Il Sottosegretario dalla Giustizia Federica Chiavaroli ha, tra le altre cose, affermato: “L’istituto della conciliazione civile, sta funzionando. Ne è la riprova la diminuzione delle cause civile da 5 milioni annui a quasi 3 milioni, manca l’informazione ma la strada che Cipas e media Conciliare stanno perseguendo proprio in questo senso aiuta al cambio della forma mentis in materia ed al salto qualitativo. Per parte nostra, con la commissione parlamentare Alpi stiamo cercando di far decollare l’Istituto, ora che lo abbiamo stabilizzato. In questo senso va l’ipotesi molto probabile di agevolazioni ed incentivi fiscali in materia”.

Donato Fioriti, giornalista-conciliatore e presidente nazionale CIPAS, si è fatto parte promotore di un documento congiunto Cipas – CRIS Abruzzo – Media Conciliare “per sottolineare le criticità emerse dagli addetti ai lavori e produrre le proposte della società civile”. Il sottosegretario Chiavaroli si è detto pronto a ricevere e far suo il documento, per il rilancio della Conciliazione Civile a favore dei cittadini”.

Tra gli altri interventi che maggiormente hanno raccolto l’interesse della platea, quelli di Ernesto D’onofrio (Contribuenti Abruzzo), Guarascio (MFE), Orazi (avvocato) e Fiorella Marchetti (Tutela diritti dei Malati -Pescara). Da questi sono emerse le preoccupazioni e le incertezze dei cittadini, la necessità di fare informazione nelle scuole, l’approccio forense alla materia e l’aspetto delle controversie di carattere sanitario.

 

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